Tasse e dazi doganali sugli acquisti extra UE

By Redazione Queexo | Acquisti in rete

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Lug 31
Dogana quando si paga

Conoscere l’importo complessivo da pagare quando si acquista online è uno dei fattori fondamentali per valutare l’effettiva convenienza di una transazione.

Oggi che l'ecommerce è sempre più diffuso anche nel nostro paese e il numero degli acquisti effettuati on-line sta crescendo rapidamente, potrebbe risultare utile una semplice guida in 10 punti per capire quali tasse sono attualmente in vigore e in che modo bisogna pagarle.

Dogana tasse

Le 10 informazioni da sapere su Iva, Dazi e diritti dello spedizioniere

  1. Iva e dazi doganali non sono la stessa cosa né una tassa sostituisce l’altra. I dazi doganali devono essere corrisposti solo in caso di importazioni da paesi al di fuori dell’Unione Europea.

  2. La tassa doganale in Italia è calcolata in base al Tariffario Integrato Comunitario, denominato TARIC, e le percentuali sono aggiornate dall’Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli. La percentuale da pagare varia in base alla categoria merceologica e al valore del prodotto ordinato. Per conoscere l’entità della percentuale occorre seguire la seguente procedura:

    - collegarsi sul sito dell'Agenzia Dogane;

    - individuare la categoria a cui appartiene il proprio prodotto e cliccare sul numero corrispondente alla categoria stessa;

    - individuare la sottocategoria più idonea e cliccare nuovamente sul numero corrispondete sulla sinistra;

    - nella finestra che comparirà selezionare “Misure Importazione” e indicare la nazione dalla quale proviene la merce;

    - il valore “Dazio paesi terzi” indica la percentuale attualmente in vigore per quell’ordine;

    - in fondo alla pagina compare la dicitura “Imposta valore aggiunto”. Nella riga è indicata la percentuale di Iva da applicare;
  3. La Taric prima e l’Iva poi sono calcolate sull’importo totale dell’ordine e, dunque, ad esempio, se il prodotto costa 180€ e le spese di spedizione 20€, il valore della merce è di 200€ e sulla base di questa cifra si aggiungeranno prima la TARIC e, sulla somma ottenuta, l’Iva.
  4. Se la transazione è effettuata tra un commerciante e un privato:
    - non si pagano dazi doganali né Iva se il valore totale del bene (costo della merce + spese di spese di spedizione) è inferiore a 22,00 euro;
    - si paga solo l’IVA se il valore totale del bene è compreso tra 22,01 euro e 150,00 euro;
    - si pagano sia i dazi doganali sia l’IVA per acquisti con un valore superiore ai 150,01 euro;
  5. Se la transazione è effettuata tra privati:
    - Non si pagano dazi doganali né Iva se il valore totale del bene (costo della merce + spese di spese di spedizione) è inferiore a 45,00 euro.
    - Si pagano sia dazi doganali che Iva se il valore supera i 45,01 euro.
  6. Si considerano scambi tra privati le transazioni per le quali non risulta esborso di denaro, che presentino carattere occasionale e riguardino merci che per quantità e tipologia non possono essere considerate di interesse commerciale.

  7. Il dazio doganale è calcolato in base alla dichiarazione del valore del bene effettuata dal venditore e rinvenibile sulla fattura che accompagna il plico. Attenzione, dunque, a dichiarazioni false: il doganiere controlla, specialmente se le scritte non sono chiare e i pacchi molto voluminosi, il prodotto presente all’interno della confezione e confronta il valore reale con quello indicato, riservandosi di bloccare il plico in attesa di ulteriori riscontri.

  8. Evitare di scrivere la dicitura “GIFT”, se non è realmente un regalo. Questo espediente è stato più volte utilizzato per cercare di evitare di pagare le tasse doganali ed ora anche il doganiere più sprovveduto sa che dovrà prestare attenzione e controllare con particolare riguardo i plichi con questa dicitura. 

  9. Ulteriori spese rientrano sotto la voce “diritti dello spedizioniere” e possono essere ad appannaggio di Poste Italiane o dei corrieri privati. Le Poste, nel caso di invio di carattere commerciale, non richiedono nulla se il valore dell’oggetto è inferiore ai 22,00 euro. Il compenso di 5,50 euro si applica per oggetti il cui valore oscilla tra i 22,01 euro e i 1000,00 euro. Per i corrieri privati le cifre variano a seconda dell’azienda che presta il servizio.

  10. Il pagamento di tutte le spese sopraelencate avviene in contanti, mediante contrassegno, direttamente al corriere che consegna la merce. È bene tracciare la spedizione per sapere in quale giorno verrà effettuata la consegna e disporre dei soldi necessari altrimenti si dovrà provvedere al ritiro presso l’ufficio postale o al deposito del corriere.

    Per evitare che il pacco sia sequestrato dagli uffici doganali, verifica sempre che il prodotto sia conforme agli standard europei e possegga i certificati indispensabili per rendere legale l’importazione. E, a proposito di pacchi, aver sempre presente le modalità di tracciamento della proprio spedizione può rivelarsi estremamente utile.

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