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Tasse e dazi doganali sugli acquisti extra UE

By Redazione Italia Cashback | Acquisti in rete

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Mag 07
Dazi e tasse alla dogana

Dazi doganali: cosa sono, come si calcolano e come si evita di pagarli quando si compra o si vende fuori dall’Italia?

Conoscere l’importo complessivo da pagare quando si acquista o si vende online è uno dei fattori fondamentali per valutare l’effettiva convenienza di una transazione.

Oggi che l'e-commerce è sempre più diffuso anche nel nostro paese e il numero degli acquisti internazionali sta crescendo rapidamente, risulta utile conoscere quali tasse doganali sono attualmente in vigore e in che modo bisogna pagarle.

In questo articolo analizzeremo tutti gli aspetti dei dazi doganali che è utile conoscere se si vuole comprare o vendere cross-border.

Prima di entrare nella trattazione dei singoli aspetti, è utile capire la portata delle tematiche che riguardano le tasse e i dazi delle dogane.

Come indicatore di riferimento mondiale, prendiamo gli Stati Uniti. Uno studio UPS / comScore del 2018 indica che il 47% degli americani ha effettuato un acquisto ‘cross-border (cioè transfrontaliero) nell’anno precedente.

I partner di gran lunga preferiti risultano l’Asia Pacific (Apac) e la Cina, mentre il canale di acquisto prevalente è quello online.

Acquisti transfrontalieri USA nel 2017

Fonte: Marketing Charts

Estendendo il trend americano all’intero mondo occidentale, è evidente come le politiche doganali (sulle quali oltre oceano l’amministrazione Trump è intervenuta con decisione) hanno un enorme impatto anche sui privati.

Andiamo ad analizzarne gli aspetti più importanti (da una prospettiva italiana).

Cosa sono i dazi doganali?

I dazi doganali, in generale, sono le imposte indirette che si applicano alle merci e ai prodotti importati o esportati dal paese che li stabilisce.

I dazi sono applicati soltanto alle spedizioni che viaggiano verso (o da) paesi non facenti parte dell’Unione Europea. Nell’ambito interno UE, al contrario, non esistono tasse doganali.

Come calcolare i dazi doganali?

I dazi doganali vengono computati sul valore e sul tipo della merce, nei casi in cui questa risponda ai requisiti di assoggettabilità all’imposta.

Con il termine ‘valore’ si possono intendere due cose:

  1. valore intrinseco: è il costo nudo e crudo della merce, al netto di costi di spedizione e tariffe accessorie di qualunque tipo;

  2. valore della transazione: è il costo totale pagato per il prodotto, inclusi i costi di invio, trasporto e consegna.

È il secondo dei due, cioè il valore transazione, a essere preso in considerazione per il calcolo di dazi e IVA.

Il ‘tipo’ di merce differenzia invece il coefficiente da utilizzare, determinando in pratica una percentuale da applicare al valore della transazione.

Dogana quando si paga

Qual è il limite per non pagare la dogana?

In linea generale, esistono delle franchigie al di sotto delle quali non si pagano IVA e/o dazi doganali.

Per le spedizioni commerciali, queste soglie sono fissate a 22 euro (se il costo della merce è inferiore, non si paga IVA e nessun dazio è dovuto) e a 150 euro (sotto questa cifra si paga l’IVA ma non il dazio).

Sopra i 150 euro si pagheranno sia IVA che dazio doganale.

Per le spedizioni di carattere non commerciale, le soglie sono leggermente diverse.

Fino a 45 euro si ha esenzione sia da IVA che da dazio, sopra questa cifra si pagano entrambi.

Tuttavia esistono eccezioni e restrizioni. Ci sono in particolare tre categorie merceologiche per le quali è sempre dovuto un pagamento alla dogana:

  • bevande alcoliche (per la categoria degli alcolici è prevista anche una accisa oltre al dazio e all’IVA)

  • profumi

  • tabacchi

Dazi doganali sugli acquisti online

Gli acquisti effettuati online sono spesso transazioni transfrontaliere: le merci dovranno quindi transitare alla dogana sottostando alle regole dei dazi.

La disciplina dei dazi doganali a cui soggiacciono gli acquisti fatti online ricade nelle medesime linee generali illustrate.

ATTENZIONE: alcuni grandi e-commerce extra-europei (soprattutto asiatici) sono soliti dichiarare in dogana un valore inferiore a quello del prodotto acquistato. Questo da un lato aiuta a mantenere bassi i prezzi, ma dall’altro espone al rischio di un blocco della spedizione (con relativi costi di giacenza da pagare) se i doganieri considerassero i pacchi ‘sospetti’ e procedessero ad un accertamento del valore reale della transazione.

Come evitare i dazi doganali?

Chiedersi come non pagare i dazi doganali spesso è una domanda fuorviante.

Escludendo - ovviamente - manovre elusive o fraudolente, i dazi doganali, ove previsti, vanno pagati.

Tuttavia esistono alcuni accorgimenti che si possono usare per pagarne lecitamente il meno possibile:

  • mentre i prodotti di scarso valore passano spesso inosservati (e può quindi capitare che non vengano assoggettati ai dazi anche oltre le soglie di franchigia che abbiamo visto), quelli ad alto prezzo no. Nello scegliere di acquistare o vendere extra ue bisogna quindi fare i conti con il diverso impatto dato dalla differente attenzione a cui sono soggetti le merci prezzate alte da quelle prezzate basse;

  • di conseguenza, l’utilizzo di spedizioni multiple (a distanza di qualche giorno una dall’altra) per prodotti di basso costo (ma grande quantità) fornisce una buona probabilità di non pagare i dazi (o pagarne solo una parte);

  • l’utilizzo di corrieri internazionali veloci aumenta il rischio di controllo alla dogana e di assoggettamento al dazio sul valore reale e verificato. Spedizioni più lente e servizi postali tendono a passare più inosservate;

  • acquistare su grandi siti di e-commerce extra-europei come AliBaba, AliExpress, Banggood spesso ‘protegge’ dai dazi. Tuttavia ciò avviene perché - come segnalato prima - queste piattaforme tendono a dichiarare valori più bassi della loro merce (insieme alla capacità di sapersi ‘muovere bene’ nelle maglie doganali). Il rovescio della medaglia è che in caso di ‘pacchi sospetti’, la spedizione può venire bloccata e sottoposta ad accertamenti, con aggravio inevitabile dei costi.

A carico di chi sono i dazi doganali?

I dazi doganali, dal momento che possono essere calcolati precisamente solo nella fase della consegna, sono una spesa a carico del destinatario della spedizione.

Calcolo importo dazi doganali

Nel caso questi non adempia, per il mittente ci sono quattro alternative:

  1. Sostituirsi al destinatario nel pagamento.

  2. Far rientrare a sé la spedizione (con i relativi oneri di spesa).

  3. Richiedere la distruzione della spedizione a destino (con i costi di distruzione e smaltimento).

  4. Abbandonare la merce a destino (a richiesta o facendo scadere i termini di giacenza, in genere senza costi aggiuntivi).

In sintesi: le 10 informazioni da sapere su Iva, Dazi doganali e diritti dello spedizioniere

  1. Iva e dazi doganali non sono la stessa cosa né una tassa sostituisce l’altra. I dazi doganali devono essere corrisposti solo in caso di importazioni da paesi al di fuori dell’Unione Europea.
  2. La tassa doganale in Italia è calcolata in base al Tariffario Integrato Comunitario, denominato TARIC, e le percentuali sono aggiornate dall’Agenzia italiana delle dogane e dei monopoli. La percentuale da pagare varia in base alla categoria merceologica e al valore del prodotto ordinato. Per conoscere l’entità della percentuale occorre seguire la seguente procedura:

    - collegarsi sul sito dell'Agenzia Dogane (N.B.: la procedura descritta nei prossimi punti potrebbe leggermente variare a seconda del dispositivo con cui si sta navigando o delle modifiche apportate periodicamente al portale);

    - individuare la categoria a cui appartiene il proprio prodotto e cliccare sul numero corrispondente alla categoria stessa;

    - individuare la sottocategoria più idonea e cliccare nuovamente sul numero corrispondete sulla sinistra;

    - nella finestra che comparirà selezionare “Misure Importazione” e indicare la nazione dalla quale proviene la merce;

    - il valore “Dazio paesi terzi” indica la percentuale attualmente in vigore per quell’ordine;

    - in fondo alla pagina compare la dicitura “Imposta valore aggiunto”. Nella riga è indicata la percentuale di Iva da applicare;
  3. La Taric prima e l’Iva poi sono calcolate sull’importo totale dell’ordine e, dunque, ad esempio, se il prodotto costa 180€ e le spese di spedizione 20€, il valore della merce è di 200€ e sulla base di questa cifra si aggiungeranno prima la TARIC e, sulla somma ottenuta, l’Iva.
  4. Se la transazione è effettuata tra un commerciante e un privato:
    - non si pagano dazi doganali né Iva se il valore totale del bene (costo della merce + spese di spese di spedizione) è inferiore a 22,00 euro;
    - si paga solo l’IVA se il valore totale del bene è compreso tra 22,01 euro e 150,00 euro;
    - si pagano sia i dazi doganali sia l’IVA per acquisti con un valore superiore ai 150,01 euro;
  5. Se la transazione è effettuata tra privati:
    - Non si pagano dazi doganali né Iva se il valore totale del bene (costo della merce + spese di spese di spedizione) è inferiore a 45,00 euro.
    - Si pagano sia dazi doganali che Iva se il valore supera i 45,01 euro.
  6. Si considerano scambi tra privati le transazioni per le quali non risulta esborso di denaro, che presentino carattere occasionale e riguardino merci che per quantità e tipologia non possono essere considerate di interesse commerciale.
  7. Il dazio doganale è calcolato in base alla dichiarazione del valore del bene effettuata dal venditore e rinvenibile sulla fattura che accompagna il plico. Attenzione, dunque, a dichiarazioni false: il doganiere controlla, specialmente se le scritte non sono chiare e i pacchi molto voluminosi, il prodotto presente all’interno della confezione e confronta il valore reale con quello indicato, riservandosi di bloccare il plico in attesa di ulteriori riscontri.

  8. Evitare di scrivere la dicitura “GIFT”, se non è realmente un regalo. Questo espediente è stato più volte utilizzato per cercare di evitare di pagare le tasse doganali ed ora anche il doganiere più sprovveduto sa che dovrà prestare attenzione e controllare con particolare riguardo i plichi con questa dicitura. 

  9. Ulteriori spese rientrano sotto la voce “diritti dello spedizioniere” e possono essere ad appannaggio di Poste Italiane o dei corrieri privati. Le Poste, nel caso di invio di carattere commerciale, non richiedono nulla se il valore dell’oggetto è inferiore ai 22,00 euro. Il compenso di 5,50 euro si applica per oggetti il cui valore oscilla tra i 22,01 euro e i 1000,00 euro. Per i corrieri privati le cifre variano a seconda dell’azienda che presta il servizio.
  10. Il pagamento di tutte le spese sopraelencate avviene in contanti, mediante contrassegno, direttamente al corriere che consegna la merce. È bene tracciare la spedizione per sapere in quale giorno verrà effettuata la consegna e disporre dei soldi necessari altrimenti si dovrà provvedere al ritiro presso l’ufficio postale o al deposito del corriere.
CONSIGLIO: Per evitare che il pacco sia sequestrato dagli uffici doganali, verificate sempre che il prodotto sia conforme agli standard europei e possegga i certificati indispensabili per rendere legale l’importazione. E, a proposito di pacchi, aver sempre presente le modalità di tracciamento della propria spedizione può rivelarsi estremamente utile.

Conclusioni

In un mondo che cambia così rapidamente, rendendo sempre più globale e digitale il mercato dei beni di consumo, le regole inerenti ai dazi doganali per gli acquisti cross-border sono di interesse esteso anche tra i consumatori privati.

Alcuni dei migliori e-commerce per fare shopping online alle soglie del 2020 hanno sedi extra-europee e in particolare asiatiche.

Di conseguenza, anche molti dei principali store internazionali da cui è possibile acquistare con il cashback (come i già citati AliExpress e Banggood) spediscono la loro merce dovendo sottostare alle tasse doganali.

Per questo è importante sempre soppesare costi e benefici prima di scegliere un e-commerce extra-europeo: da un lato prezzi bassi e riaccrediti grazie ai siti di cashback, dall’altro costi doganali e rischi di intoppi nella spedizione.

Qual è la vostra personale esperienza da compratori (o venditori) transfrontalieri? Scrivetecelo nei commenti!

About the Author

La Redazione di Italia Cashback eredita l'esperienza di 8 anni della piattaforma Queexo.com e la riversa in un nuovo contesto più globale, smart e improntato al marketing strategico (che rappresenta la principale area di expertise del gruppo).

  • Fabiana L. ha detto:

    Buonasera, grazie per l’articolo. Non riesco però a capire una cosa: so che tra UE e Ucraina c’è il “libero scambio”, quindi gli oneri doganali si pagano o no?

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