Siti di cashback: le 10 cose da sapere | Italia Cashback

Siti di cashback: le 10 cose da sapere

By Stefano Vigliano | Guida al cashback

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Set 20
Siti di cashback come funzionano

Avete mai sentito parlare dello shopping con cashback? di come funziona e quanto può far risparmiare? In questo articolo spiegheremo le 10 caratteristiche fondamentali del cashback e del risparmio sugli acquisti attraverso i riaccrediti.

Che cos’è il cashback?

Cashback è una parola inglese che significa 'soldi indietro' o, in modo più generico, 'riaccredito di soldi'. Si tratta di un processo nel quale una parte di quello che noi abbiamo speso per una prenotazione o per un acquisto ci viene restituita.

La quantità di soldi che ‘torna indietro’ può essere una percentuale della somma spesa o una cifra secca stabilita dal negozio come incentivo per attirare clienti.

Parlando di cashback online, ci sono diverse piattaforme che offrono questo tipo di servizio, alcune solo a livello nazionale mentre altre su scala mondiale. In tutte, più o meno indistintamente, ci sono 3 fasi per accedere ai relativi benefici:

  • registrazione al portale
  • navigazione all’interno dello stesso per trovare il negozio partner che ci interessa
  • acquisto sullo store selezionato (con contestuale tracciamento della transazione e accredito del cashback spettante)
Registrazione a un sito di cashback

Come si regge un sistema di cashback? 

Un servizio di cashback, da qualunque angolazione lo si guardi, è un sistema win-win.

Al centro c'è l'intermediario (il sito di cashback) che ha un rapporto di affiliazione con ogni singolo negozio partner. Il negozio riconosce una commissione per ogni acquisto veicolato dal sito di cashback.

Il tracciamento può avvenire attraverso i famigerati ‘cookie’, una sorta di gettone identificativo che permette di monitorare e riconoscere la transazione compiuta da un cliente, e di imputarla come proveniente dal sito di cashback.

Questa commissione, una volta incassata dall'intermediario-sito di cashback, viene suddivisa in due parti:

  1. una come profitto per sé (questo è il modo in cui il servizio di cashback guadagna)
  2. l'altra invece viene ‘restituita’ all'utente (generando appunto il cosiddetto cashback).
Struttura di un sito di cashback

Le caratteristiche fondamentali di un servizio di cashback

Una volta capito il funzionamento che c’è dietro a questi sistemi, possiamo analizzare i punti che, in modo più o meno marcato, caratterizzano tutti i siti di cashback italiani (e internazionali). 

Ecco le 10 cose da sapere sul cashback:

1. L’iscrizione a un sito di cashback è gratuita

Iscriversi a un portale di cashback richiede solo nome e email validi. Tutto è gratuito e molto veloce. In pochi clic si può essere operativi con il proprio account e si può cominciare a comprare negli store convenzionati.

Alcune piattaforme offrono un servizio Freemium, per cui sottoscrivendo un account a pagamento si ha accesso ad un cashback più alto, a offerte speciali o a tool da utilizzare durante il proprio shopping.

In questi casi un utilizzatore frequente di piattaforme di cashback può scegliere se rimanere in modalità gratuita o se fare un upgrade, contando sul fatto di rientrare della spesa con i maggiori riaccrediti che otterrà.

2. Su un sito di cashback si trovano i più grandi brand internazionali

Una piattaforma di cashback è trasversale e copre praticamente ogni categoria di prodotto o servizio.

I partner possono essere da qualche centinaia a qualche migliaia, e tra essi sono sempre presenti i principali brand mondiali di ogni settore. Booking, Microsoft, Nike, Groupon, Decathlon, Leroy Merlin, Carrefour: l’elenco potrebbe essere lungo.

Negozi con cashback

E Amazon? La domanda se è possibile utilizzare il cashback su Amazon è molto frequente. E la risposta è: dipende dal paese in cui ci si trova.

In genere, Amazon è l’unico big che per propria policy non dà affiliazione a chi fa cashback. In Italia, ad esempio, è così (sulle piattaforme di cashback possono al massimo essere trovati dei codici sconto o gift card di Amazon). In altri paesi, come l’India o il Brasile, è possibile - per ora - trovare piattaforme che offrono il cashback su Amazon.

3. La percentuale di cashback può variare molto

Come spiegato prima, i sistemi di cashback si reggono su un accordo tra il singolo negozio e l’intermediario, e poi su una suddivisione della commissione riconosciuta tra intermediario stesso e utente del sito di cashback.

Da ciò deriva che le percentuali finali di cashback possono variare molto da partner a partner e - cosa molto importante - da sito di cashback a sito di cashback. In generale, il range di riaccredito è tra il 3 e il 15%, ma ci possono essere picchi anche del 30%.

Un consiglio? Confrontare, per lo stesso negozio o per lo stesso brand, i diversi siti di cashback prima di decidere quale utilizzare per fare l’acquisto.

4. Non servono competenze tecniche

Un sito di cashback può essere usato da desktop o da mobile (esistono anche delle cashback app) senza necessità di alcuna competenza tecnica.

Una volta fatta la registrazione come in qualunque portale con membership o in qualunque social network, basterà cliccare sul negozio scelto e dalla pagina di quest’ultimo scegliere di andare sul suo sito a completare la transazione.

Il tracciamento è automatico, e dopo aver completato l’acquisto bisognerà soltanto aspettare di veder comparire nella nostra cassa sul sito di cashback la cifra che ci spetta.

5. Non cambiano le abitudini di acquisto

Uno dei pilastri del successo dei servizi di cashback è la possibilità di non dover richiedere ai propri utenti alcun cambiamento delle proprie abitudini.

I consumatori vogliono programmi di ricompensa che offrano vantaggi per i loro modelli di spesa esistenti. Non vogliono cambiare il loro comportamento d'acquisto per ricevere premi.

Usando un sito di cashback si continuerà a comprare sugli stessi e-commerce che si usavano prima e nello stesso modo. Non si dovrà mai pagare nulla a un sito di cashback, e le transazioni verranno concluse sui siti terzi prescelti.

La scelta si riduce ad essere: comprare su Booking (o Nike, o Groupon, o Carrefour, o Emirates, e così via) rimettendosi in tasca dei soldi, oppure farlo - nello stesso modo - lasciando tutti i soldi allo store. È chiaro che, messa così, la decisione appare piuttosto ovvia...

Dovendo individuare il primo motivo per cui nel mondo anglosassone più del 50% delle persone che comprano online utilizzano il cashback, questo è probabilmente il più convincente.

​6. I soldi riaccreditati sono ‘reali’ e incassabili

I soldi che vengono accreditati nella cassa del proprio account sono soldi reali che, raggiunta una soglia prestabilita (in genere tra i 25 e i 50 euro), diventano liberamente trasferibili su un proprio conto (bancario o Paypal).

Alcuni siti di cashback danno direttamente soldi dopo ogni acquisto, altri punti convertibili in denaro. Ormai quasi più nessuno pone vincoli come, ad esempio, quello di dover spendere quanto ricevuto in un negozio specifico o nello stesso circuito di cashback.

7. I tempi di riaccredito e pagamento vanno da 30 a oltre 60 giorni

Il tempo di riconoscimento della transazione e di accredito nella propria cassa può variare molto (da sito a sito e da negozio a negozio). In generale, perchè una somma passi dallo stato pendente a quello approvato è necessaria la ratifica della transazione da parte del negozio partner.

Questa può essere più o meno veloce, ma non diventerà mai definitiva finchè è attivo il diritto di recesso da parte del cliente (15-30) giorni o, nel caso di prenotazioni alberghiere a pagamento differito, finchè non si sia effettuato il check-out nella struttura.

8. Spesso i siti di cashback hanno anche una sezione coupon

I coupon / buoni sconti sono codici promozionali (da inserire in fase di pagamento dei propri acquisti) che danno in genere diritto ad uno sconto sul prezzo finale.

Sono sempre cumulabili con il cashback (che agisce sul prezzo finale scontato) e per questa ragione la maggior parte dei portali di cashback ha una sezione coupons dove trovare decine o centinaia di codici utilizzabili sugli stessi negozi che offrono cashback.

Anche in questo caso il consiglio è confrontare i vari siti che li offrono per vedere le offerte migliori.

Coupon su siti di cashback

9. Comprando su un sito di cashback con una carta di credito cashback, i due riaccrediti si cumulano

Non solo i coupon: anche le carte di credito cashback permettono di ottenere un ‘cumulo di risparmio’. Se infatti si pagano i propri acquisti con una carta di credito cashback su un sito convenzionato con un portale di cashback, si otterrà cashback del portale + cashback della carta.

Oltre alle carte di credito/debito cashback utilizzate come reward programs a sé stanti (ad esempio la Blu American Express), ci sono siti (come Dubli) che affiancano al servizio di riaccredito quello di erogazione di una carta cashback loro esclusiva per i propri utenti.  

I due principali vantaggi di una carta erogata dal portale sono:

  • dare cashback più alti delle carte cashback tradizionali
  • la possibilità di essere utilizzate ovunque - anche offline - e non soltanto sui negozi convenzionati con il sito di cashback stesso

10. Si può guadagnare anche dagli acquisti di altri

Quasi tutti i siti di cashback offrono un piano di affiliazione: attraverso un proprio link personale è possibile far iscrivere al portale propri amici o contatti, registrandoli ‘sotto di sé’.

Questo porta ad un riconoscimento da parte della piattaforma di alcuni bonus, che possono variare da una piccola somma fissa (5-10 €) per ogni nuovo iscritto, fino a remunerativi  piani di commissioni (anche multilivello) che pagano una percentuale di tutto il cashback generato dagli utenti portati a registrarsi sul sito.

I piani di affiliazione possono essere profondamente diversi da un sito di cashback a un altro. Chi avesse intenzione di crearsi commissioni ‘passive’ in questo modo dovrebbe prima cercare il portale che offra le condizioni più interessanti per monetizzare la propria rete.

Una infografica sul cashback?

Abbiamo fissati i punti principali sul cashback in questa infografica, per sintetizzare quanto detto fin qui:

Infografica cashback

Conclusioni

In questa guida introduttiva e generale al cashback abbiamo visto i tratti ricorrenti e fondamentali che la maggior parte dei portali del settore condividono.

Se vi interessa approfondire ancora di più l’utilizzo dei siti di cashback, le possibilità di riaccredito e guadagno, o se volete un tutorial passo passo su come iniziare, abbiamo preparato questo Report gratuito scaricabile.

Seguendo la sezione del nostro Blog dedicata alle guide sul cashback sarà inoltre possibile rimanere sempre aggiornati su novità e approfondimenti,

In conclusione, i due punti che emergono più chiaramente dalla descrizione di questo meccanismo di risparmio sono:

  • Il sito di cashback non instilla nessun nuovo bisogno, né deve convincere a comprare qualcosa. Gli acquisti si farebbero comunque, e proprio sulle attività di shopping che le persone già fanno si va ad inserire la proposta di usare il cashback per risparmiare.
  • Chiunque compri qualcosa - che sia un privato per se stesso o per la propria famiglia, o un'azienda nella sua ordinaria amministrazione - potrebbe farlo, allo stesso modo, servendosi del cashback.

Sapendo che iscriversi a qualunque portale è gratuito, non ci sono reali motivi per non scegliere un proprio portale di cashback e cominciare ad usarlo.

Alle soglie del 2020, è ormai considerabile come una delle best practice per risparmiare sul proprio shopping quotidiano.

E voi? Avete già scelto il vostro servizio di cashback di fiducia? O siete ancora alla ricerca di una buona ragione per non usarlo? Se ne avete trovata una, scrivetelo nei commenti!

About the Author

Stefano Vigliano, imprenditore digitale ed esperto di online marketing strategico, è stato co-founder del portale italiano di cashback Queexo nel 2010. Ama i suoi cani, le buone letture e la scrittura notturna...

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