Menu

Musicoterapia: come funziona il potere curativo della musica?

By Redazione Italia Cashback | Trend

SCARICA LA NOSTRA GUIDA AL CASHBACK

Vuoi risparmiare centinaia di euro all'anno dai tuoi acquisti online?

Feb 08
musicoterapia curativa

La musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica per aiutare le persone a migliorare la propria vita fisicamente, emotivamente, socialmente e spiritualmente. È una via per aiutare a raggiungere i propri obiettivi individuali e costruire un terreno più forte per la vita futura.

La terapia musicale può essere di due tipi:

  • Attiva: il terapeuta e il paziente creano musica con l'aiuto di diversi strumenti e altri oggetti.

  • Ricettiva: nella terapia ricettiva il terapeuta riproduce la musica e il paziente può ascoltare o meditare.

In questo articolo analizzeremo come funziona la musicoterapia, come si fa, a cosa serve realmente, a chi è rivolta e come si può studiare in Italia. Vedremo poi alcuni tipi di musica e di sonorità particolarmente indicati in percorsi terapeutici o nell’ordinaria quotidianità.

La ‘musica di guarigione’

Se c'è qualcosa che da sempre ha aiutato l'uomo a migliorare la sua salute psicofisica, questa è la musica. La musica è in grado di agire su di noi già ben prima di nascere, e ha effetti terapeutici diversi su persone diverse.

L’uso della musica con questa finalità è rinvenibile in molte civiltà, dal mondo antico ai giorni nostri, in particolar modo nell’alveo di un pensiero con connotazioni magico-religiose.

Dal punto di vista più strettamente scientifico, la nascita della musicoterapia si può far risalire soltanto all’inizio del XVIII secolo, periodo al quale risale il primo vero e proprio trattato di musicoterapia (curato da un medico-musicista inglese, Richard Brocklesby). In Italia possiamo invece registrare le prime attività in questo senso a metà del 1800, ad opera di Biagio Gioacchino Miraglia.

Gli studi scientifici hanno provato che la musica influisce sul cervello, il quale viene stimolato producendo le beta endorfine, ormoni del “buonumore”.

Da qui, progressivamente e fino ai giorni nostri, è nato un vero e proprio trattamento scientifico basato sulla musica: la terapia musicale o musicoterapia appunto.

A chi è rivolta la musicoterapia?

Una breve composizione può aiutare il bambino ad addormentarsi, gli anziani che soffrono di Alzheimer a toccare certe corde della memoria, evocando una miriade di emozioni; la musica sortisce effetti benefici anche durante la gravidanza e sulle persone affette da depressione.

In generale, la terapia con la musica è indicata in tutti quei casi di difficoltà o blocco nel percepire ed esprimere i propri sentimenti, per ragioni psicologiche o puramente fisiologiche e naturali. Ma gli applicativi degli effetti della musica possono spaziare su una gamma vastissima di situazioni.

1. Un toccasana per neonati e bambini

I neonati tendono a rispondere alla musica sin dai primi giorni di vita (in realtà già mentre sono in grembo!). La musica classica, in particolare, aiuta i nuovi nati ad essere più rilassati. I bambini con bisogni speciali, invece, grazie alla musica sembrano mostrare migliori capacità nell'elaborare le proprie emozioni.

2. Migliora la qualità del sonno

L'insonnia è una problematica molto comune che provoca diversi rischi per la salute. Ebbene sì, è scientificamente provato che la terapia musicale aiuta a combattere l'insonnia e migliora la qualità del sonno.

3. Aiuta a curare la depressione

La musica ha mostrato risultati efficaci in questi casi in quanto riesce a stimolare il cervello e aumentare il livello di adrenalina, allontanando i cattivi pensieri e andando a lenire i disturbi dell’umore.

4. Migliora le prestazioni sportive

Pare che ascoltare musica durante lo svolgimento dell'attività fisica migliori le performance sportive: una specie di "doping naturale" che non fa male!

Musicoterapia in gravidanza

La scienza ci dice che suoni, melodie e ritmi avvolgono già l’embrione. I primi stimoli sensoriali del feto sono infatti il battito del cuore materno, la voce della mamma, i rumori dell’apparato digerente.

Fa tutto parte del dialogo pre-verbale tra madre e figlio, che si crea in gravidanza e prosegue nei primi giorni dopo la nascita. La musica costituisce la primitiva impronta che può essere trasmessa al feto prima e al neonato poi. Un suo utilizzo ‘terapeutico’ ha un impatto straordinariamente efficace.

Musicoterapia per i bambini

Il potere della musica può essere un prezioso alleato dei bambini di tutte le età. Sia nei casi più difficili, come quelli dei nati prematuri, dei bambini autistici o di quelli con problemi di dislessia, sia nelle situazioni più ordinarie della vita dei piccoli.

Disagi familiari, problemi scolastici, tensioni e fobie possono essere affrontate meglio con l’aiuto della musicoterapia. Nella direzione dell’ascolto e in quello, da non sottovalutare, della creazione musicale.

La composizione, per i bambini, ha infatti una forte componente legata allo sviluppo della creatività e alla libertà di espressione delle proprie sensazioni.

Musicoterapia e autismo

I bambini e i ragazzi autistici possono trovare profondo conforto nella musicoterapia. La funzione che può avere per loro la musica ha un valore inestimabile: quello cioè dell’apertura verso il mondo esterno per il tramite di un linguaggio non verbale.

Può aiutare il soggetto autistico a superare progressivamente le difficoltà relazionali, a migliorare le capacità di ascolto e a sviluppare una più naturale confidenza con il movimento.

Musicoterapia per anziani

L’utilità della musicoterapia per i soggetti anziani è una evidenza sempre più chiara. In particolare le persone che vivono in istituti e case di riposo trovano profondo conforto nella musica, e non è raro che si predisponga per loro un vero e proprio percorso terapeutico e preventivo di questo tipo.

benefici della musicoterapia curativa

L’anziano ha un bagaglio musicale che è centrale nel tessuto dei suoi ricordi e del suo vissuto. Far leva su questa ricchezza può significare riuscire a combattere e rallentare il deterioramento psicologico e fisico, superando forme depressive o chiusure emotive.

Sempre più strutture per anziani stanno attivando programmi di musicoterapia a supporto delle attività sanitarie ed assistenziali. Tra gli obiettivi principali della terapia musicale per anziani ci sono il rilassamento, la socializzazione, l’aiuto alla memoria, l’apprendimento e, ovviamente, la ricreazione.

Come si può studiare musicoterapia?

In Italia non è ancora avvenuto un riconoscimento ufficiale nei confronti della figura professionale - di tipo sanitario o sociosanitario - del musicoterapeuta.

Tuttavia le cose stanno cominciando a muoversi dal punto di vista della formazione. Esistono infatti corsi di musicoterapia riconosciuti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), in un percorso di sempre maggior consapevolezza e inquadramento di figure di sostegno che lavorano con la musica.

In particolare, sono stati approvati a livello ministeriale questi corsi universitari di musicoterapia:

  • Corso Accademico di primo livello presso il Conservatorio di Pescara (con Decreto Ministeriale 8 ottobre 2008, n. 629);
  • Diploma Biennale di Specializzazione in ‘Musicoterapia’ presso i conservatori di Verona e de L’Aquila (con Decreto Ministeriale 23 novembre 2005 prot. n. 484/2005);
  • Biennio sperimentale di specializzazione in Musicoterapia (Laurea Magistrale) presso il Conservatorio di Ferrara (con Decreto Ministeriale 3 novembre 2011 n. 164)

Musica spirituale e musica rigenerante

Strettamente connessi con la musicoterapia, e spesso strumenti della stessa, ci sono tipologie specifiche di musica che assolvono in modo particolarmente efficace determinati compiti.

Vediamo quali sono i principali.

Musica Reiki

Reiki è una parola giapponese che si potrebbe tradurre come ‘Energia Vitale Universale che scorre nel corpo’. Come per lo shiatsu, in un trattamento Reiki l’operatore semplicemente avvicina o appoggia le mani al corpo del paziente, e canalizza le energie verso le aree del corpo che ne hanno più bisogno, riequilibrando l’organismo.

La musica Reiki è un tipo di sonorità che accompagna questi trattamenti, ed aiuta ad attirare energie positive. Che sia vero o no, di certo può costituire un efficace strumento da inserire in un percorso di musicoterapia che aiuti il rilassamento, la meditazione e la calma.

Ecco un esempio di musica Reiki:

Musica classica rilassante

Non c’è bisogno di particolari spiegazioni quando si parla di musica classica. Quello che è interessante nell’ambito di questa piccola guida alla musicoterapia è quale utilizzo viene spesso fatto di questo genere di musica.

Ci sono temi e componimenti naturalmente portati ad assecondare il rilassamento e l’abbandono, infatti. Ancora oggi, la musica moderna ricorre agli strumenti della tradizione (come archi e fiati) e ai cori sacrali per evocare sensazioni di profondità e calma.

Una selezione dei temi e delle melodie classiche più rilassanti e pacificanti può ad esempio essere un’ottima colonna sonora per leggere o lavorare:

Musica a 432 hz

La musica alla frequenza di 432 hz sembra avere ‘miracolosi’ effetti di vario genere, e costituisce uno dei pilastri di molte tecniche di musicoterapia.

In realtà c’è più scienza che miracolo in tutto questo: la fisica quantistica ci spiega come tutti noi vibriamo a determinate frequenze, e le frequenze a cui siamo esposti hanno profonde influenze su di noi.

I benefici della musica a 432 hertz sembrano essere molteplici, visto il legame che pare esserci tra questa frequenza e molti aspetti del corpo e della mente, ma anche della terra e delle stelle.

Lo yoga, ad esempio, utilizza spesso la musica in 432 hz per favorire il rilassamento.

Eccone un esempio:

Rumore bianco: cos’è, come funziona

Il cosiddetto rumore bianco è un particolare tipo di rumore simile ad un fruscio o a un soffio continui. Insieme ai suoi stretti parenti rumore marrone e rumore rosso, ha un utilizzo sia di isolamento (per coprire i rumori di fondo di un ambiente), che di vero e proprio strumento di rilassamento per chi ha problemi di concentrazione o di insonnia.

Per capirci, alcune variabili di rumore bianco/marrone sono il phon, l’aspirapolvere, la pioggia, le cascate d’acqua. Pur non potendosi annoverare propriamente tra gli strumenti di musicoterapia, sostanzialmente il suo utilizzo assolve alle stesse funzioni.

Si possono trovare molti evoluti generatori di rumori bianchi, sia online che come apparecchi fisici, o semplicemente si può andare a cercare su YouTube nella vastissima categoria ASMR (Autonomous sensory meridian response).

Sotto questa etichetta sono raccolti tutti i suoni in grado di provocare “una sensazione di formicolio in varie parti del corpo, perlopiù accompagnata da uno stato di rilassamento mentale di chi la esperisce” (cit. Wikipedia), e alla quale appartiene anche questo genere di rumori.

Eccone un esempio:

Libri sulla musicoterapia

Per approfondire il tema della musicoterapia e le sue applicazioni esiste una ricca bibliografia. Abbiamo scelto 3 titoli da consigliarvi:

Per chi non abbastanza tempo per leggere questi testi, molti spunti interessanti su tematiche vicine o affini alle terapie della musica si possono trovare anche nei migliori servizi di riassunti online per il business e la crescita personale.

La musica fa bene, ma solo se ascoltata nel modo giusto

Tutti i benefici di cui vi abbiamo parlato si possono avere, però, soltanto se la musica la si ascolta come si deve: con le giuste frequenze e con cuffie e auricolari adatti.

In pratica, le giuste frequenze possono davvero fare la differenza tra una musica che abbia un effetto utile o meno sull’organismo. Ascoltare musica a tutto volume è certamente liberatorio, ma a lungo andare può danneggiare irrimediabilmente l'udito.

Che siano dischi e cd, la radio o il concerto dei vostri sogni, lasciarsi trasportare dalla propria musica preferita significa lasciare alle spalle problemi e preoccupazioni.

Ognuno, nel suo piccolo, è il musicoterapeuta di se stesso!

Conclusioni

La musicoterapia, in tutte le sue forme, si avvia sempre di più a svolgere un ruolo centrale nella vita di moltissime persone.

Oltre a tutti i casi visti in questa piccola guida (donne in gravidanza, bambini, anziani, persone con varie forme di blocchi comunicativi), la musica è con ogni probabilità una benedizione quotidiana nella vita di tutti noi.

“Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime.”

(Victor Hugo)

Qual è il vostro rapporto con la musica? Avete già sperimentato, per voi o i vostri cari, un vero e proprio percorso di musicoterapia? Fatecelo sapere nei commenti!

About the Author

La Redazione di Italia Cashback eredita l'esperienza di 8 anni della piattaforma Queexo.com e la riversa in un nuovo contesto più globale, smart e improntato al marketing strategico (che rappresenta la principale area di expertise del gruppo).

>
Scroll Up