Che cos’è il Cashback e come funziona?

La parola cashback significa letteralmente “contanti indietro” e consiste in un rimborso parziale della spesa sostenuta dagli utenti quando acquistano online attraverso i siti dei negozi convenzionati.

Può essere riferita anche a circuiti di negozi ed esercizi fisici offline, nei quali, in genere per mezzo di una apposita tessera, è possibile comprare ottenendo la restituzione di una frazione della cifra spesa.

Per comprendere nella sua completezza il meccanismo del cashback, andiamo ad analizzarne più nel dettaglio il funzionamento, le caratteristiche, le differenze con sistemi simili di risparmio, e la possibilità di utilizzarlo in combinazione con essi.

NOTA BENE – Questa guida al cashback fa riferimento al meccanismo di riaccredito che può essere sfruttato sui siti specializzati del settore, e non al cashback governativo (attualmente sospeso).

Che cos’è il cashback?

Cashback è una parola inglese che significa ‘soldi indietro’ o, in modo più generico, ‘riaccredito di soldi’. Si tratta di un processo nel quale una parte di quello che noi abbiamo pagato per una prenotazione o per un acquisto ci viene restituita.

La quantità di soldi che ‘torna indietro’ può essere una percentuale della somma spesa o una cifra secca stabilita dal negozio come incentivo per attirare clienti.

Lo strumento di pagamento per accedere al rimborso è sempre digitale: acquisti con carte, transazioni su siti ecommerce, pagamenti con sistemi come Paypal.

Come funziona il cashback

I siti (o i circuiti) di cashback stringono accordi commerciali con portali e-commerce (o negozi fisici) dai quali ottengono una commissione per ogni acquisto effettuato tramite la loro intermediazione. 

La somma ottenuta come commissione dal sito / circuito di cashback viene divisa con l’utente che effettivamente ha sostenuto la spesa e al quale viene restituita una percentuale prestabilita in base alla convenzione stretta con lo specifico negozio.

Cashback significato

Un servizio di cashback, da qualunque angolazione lo si guardi, è un sistema win-win.

Al centro c’è l’intermediario (il sito o circuito di cashback), che ha un rapporto di affiliazione con ogni singolo negozio partner. Questo riconosce una commissione per ogni acquisto veicolato dal sito di cashback.

Il tracciamento dell’acquisto avviene, online, attraverso i famigerati ‘cookie’, una sorta di gettone identificativo che permette di monitorare e riconoscere la transazione compiuta da un cliente (tramite pagamenti digitali), e di imputarla come proveniente dal sito di cashback. Offline, invece, l’acquisto sarà identificato grazie all’utilizzo di una cashback card.

Questa commissione, una volta incassata dall’intermediario-sito di cashback, viene suddivisa in due parti:

  1. una come profitto per sé (questo è il modo in cui il servizio di cashback guadagna)
  2. l’altra invece viene ‘restituita’ all’utente (generando appunto il cosiddetto cashback).
Struttura di un sito di cashback

Questa formula consente una soddisfazione piena da parte di tutti.

-> Il sito e-commerce / negozio fisico vende i propri prodotti / servizi e allarga i canali di acquisizione clienti, grazie all’intermediazione delle piattaforme di cashback. 

-> Il sito / circuito di cashback divide le commissioni riconosciute dai negozi partner con i propri utenti, guadagnando da ogni transazione che veicola.

-> L’utente finale è gratificato con la restituzione di una parte dei soldi spesi per acquisti che avrebbe fatto comunque (quasi sempre presso gli stessi siti / negozi che è già abituato ad usare).

Il cashback di stato

Il cashback di stato (progetto Italia Cashless), che non ha nulla a che vedere con il cashback delle piattaforme di ecommerce private, utilizza il meccanismo di riaccredito del denaro come bonus governativo per premiare l’utilizzo delle carte di credito, dei bonifici bancari, o dei bancomat, in sostituzione del contante.

L’obiettivo della misura risiedeva nel disincentivo delle transazioni in contanti a favore dei pagamenti elettronici.

Questo prevede il rimborso del 10% delle spese fatte con i suddetti metodi di pagamento tracciabili (ma anche attraverso app come Apple Pay e Satispay) a partire dalll’8 dicembre 2020.

Partecipano al Cashback le transazioni effettuate tramite POS fisici o altri dispositivi fisici di accettazione di pagamenti, con: carte di credito; carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBANCOMAT; carte prepagate; le cosiddette carte fedeltà, ovvero carte e app di pagamento connesse a circuiti privativi e/o a spendibilità limitata ( esclusi, quindi, quelli solo per accumulo punti app di pagamento, come Satispay o BANCOMAT Pay; altri sistemi di pagamento, come Google Pay e Apple Pay (dal 2021). (dt.mef.gov.it)

Il 30 giugno 2021 è terminato il primo semestre di cashback governativo. I pagamenti riferiti a questo periodo sono stati accreditati entro il 29 agosto 2021.

Il secondo semestre di questa iniziativa è stato sospeso dal nuovo Governo, al momento per 6 mesi. Teoricamente il cashback di Stato potrebbe ricominciare nel 2022, ma è possibile che a breve venga cancellato del tutto o modificato secondo nuove forme.

Per partecipare alle varie forme du cashback di Stato bisogna registrarsi all’app IO, accedendovi poi con la propria identità digitale SPID o con la Carta d’Identità Elettronica.

Bonus bancomat in sostituzione del cashback

Il bonus bancomat è la novità introdotta nel 2021 in sostituzione di cashback e Super Cashback.

Con questi condivide la finalità di incentivo al pagamento elettronico, ma differisce profondamente sia nelle modalità che nei destinatari.

Di cosa si tratta esattamente?

Il bonus bancomat è un credito d’imposta riconosciuto ad esercenti e partite Iva per finanziare l’acquisto e il noleggio degli strumenti che consentono il pagamento digitale tramite bancomat – appunto – e carte di credito.

Esso è dunque rivolto a esercenti, attività che vendano beni e servizi, e imprese; non più a cittadini e consumatori. 

Il bonus può arrivare fino ad un rimborso massimo di 480 euro, suddiviso tra 160 di ‘bonus bancomat normale’ e 320 di incentivo per l’acquisto di strumenti tecnologici evoluti.

NOTA BENE – Italia Cashback si occupa di cashback su siti commerciali e non di cashback di Stato. Per ulteriori approfondimenti su quest’ultimo, o per eventuali segnalazioni di malfunzionamenti o mancati accrediti, dovrete consultare e contattare i canali governativi ufficiali a ciò predisposti.

Proseguendo in questa guida al cashback, nei prossimi paragrafi continueremo invece a spiegare il funzionamento dei riaccrediti nei circuiti commerciali privati.

La restituzione dei soldi

Il servizio offerto dai siti e dai circuiti di cashback non si configura come sconto sulla merce, bensì come restituzione reale di una parte del denaro pagato.

Cashback – da ‘cash back’ – significa letteralmente soldi indietro, e il meccanismo si regge per l’appunto sul ritorno nelle tasche del cliente di una parte di quanto ha precedentemente speso.

Solitamente, il sito di cashback impone il raggiungimento di una soglia minima prima di poter richiedere la corresponsione del pagamento dovuto, in modo tale da fidelizzare i propri utenti (che per incassare i soldi dovranno maturare altre commissioni, quindi fare altri acquisti). 

Spesso gli utenti vengono ulteriormente incentivati all’acquisto grazie all’accredito di un bonus al momento dell’iscrizione al sito o al circuito (si tratta anche in questo caso di soldi reali e incassabili in un secondo tempo).

Con modalità che variano solo marginalmente da piattaforma a piattaforma, la restituzione dei soldi può avvenire:

  1. a richiesta dell’utente, con accredito su un conto (bancario o Paypal) da lui indicato
  2. automaticamente, con accredito su conto bancario ad ogni singola operazione (tipico delle carte di credito cashback, di cui parleremo tra poco)

Quanti tipi di cashback ci sono?

Il cashback può dunque essere catalogato come un ‘sistema’ generico di risparmio, utilizzabile sia per acquisti online che offline, e sviluppabile in contesti anche diversi tra loro.

Un sistema di cashback, pur restando tale, si può quindi declinare in modalità differenti.

Tra le più importanti:

  1. carte di credito cashback
  2. piattaforme di cashback online 
  3. circuiti di cashback offline
Carte di credito cashback, cashback offline e cashback online

Spesso queste modalità interagiscono tra loro e si avvantaggiano l’un l’altra, senza escludersi a vicenda. Ne parleremo in uno dei ‘capitoli’ finali di questa guida.

Ora analizziamo più da vicino questi 3 sistemi principali di cashback.

1- Le carte di credito cashback

Le carte di credito / debito cashback nascono già alcuni decenni fa negli Stati Uniti come precursore di tutti gli altri sistemi attuali di cashback.

Esse sono normali carte dei principali circuiti (American Express, Mastercard, Visa) che accreditano automaticamente una percentuale fissa di quanto speso – tramite il loro utilizzo – al titolare della carta stessa.

In questo caso, dunque, l’enfasi non è sul concetto di ‘negozio partner’, quanto sull’utilizzo della carta di credito stessa, incentivato in modo molto convincente. 

Ovunque si svolga una transazione utilizzando la carta (non importa se in un negozio fisico o su internet) una percentuale fissa della spesa verrà ri-accreditata sul saldo della carta o sul conto bancario associato.

Il vantaggio delle carte di credito cashback è la comodità assoluta che il loro utilizzo comporta: possono essere sfruttate per qualunque tipo di pagamento (senza dover scegliere tra negozi partner e non), e non differiscono in nulla da una normale carta di credito.

Possono, proprio per queste ragioni, essere utilizzate per acquistare tramite un sito di cashback, o in un esercizio fisico di un circuito di cashback, sommando in questo modo le due forme di riaccredito.

Gli svantaggi sono che in genere la percentuale di rimborso garantita da una carta di credito cashback è abbastanza bassa (intorno all’1%), e che a volte il loro canone mensile è più alto delle carte ‘normali’ (rendendole quindi adatte solo agli utilizzatori frequenti).

Il vantaggio delle carte di credito cashback è la comodità assoluta che il loro utilizzo comporta: possono essere sfruttate per qualunque tipo di pagamento (senza dover scegliere tra negozi partner e non), e non differiscono in nulla da una normale carta di credito. Possono, proprio per queste ragioni, essere utilizzate per acquistare tramite un sito di cashback, o in un esercizio fisico di un circuito di cashback, sommando in questo modo le due forme di riaccredito.

Lo svantaggio è che in genere la percentuale di rimborso garantita da una carta di credito cashback è abbastanza bassa (intorno all’1%), e che a volte il loro canone mensile è più alto delle carte ‘normali’ (rendendole quindi adatte solo agli utilizzatori frequenti).

2- Il Cashback ‘online’

I siti di cashback online sono intermediari di cashback che gestiscono completamente su internet il processo di riaccredito.

Cashback come funziona

Rappresentano il miglior sistema di risparmio attualmente esistente per chi è solito acquistare online (che si tratti di prodotti fisici, prodotti digitali, prenotazione viaggi).

Abbiamo realizzato una guida approfondita ai siti di cashback, analizzandone funzionamento, affidabilità e principali player che operano in Italia, individuandone in modo analitico pro e contro.

Parlando di cashback online, ci sono diverse piattaforme che offrono questo tipo di servizio, alcune solo a livello nazionale mentre altre su scala mondiale. In tutte, più o meno indistintamente, ci sono 3 fasi per accedere ai relativi benefici:

  • registrazione (gratuita) al portale
  • navigazione all’interno dello stesso per trovare il negozio partner che interessa
  • acquisto sullo store selezionato (con contestuale tracciamento della transazione e accredito del cashback spettante)

Tra i siti più popolari e redditizi che operano in Italia nel 2020 vale la pena ricordare soprattutto Beruby e Bestshopping.

Registrazione a un sito di cashback

Fonte: Dubli

I vantaggi dell’utilizzo di un sito di cashback sono la vastità dell’offerta (sono partner convenzionati migliaia di negozi, in tutte le categorie di prodotti e servizi, compresi i più importanti e-commerce globali), la semplicità e ‘passività’ d’uso (i tracciamenti sono automatici) e la comodità, per chi è già abituato a comprare online, di non dover cambiare di una virgola le proprie abitudini di acquisto (si continuerà ad acquistare sugli stessi siti e con le stesse modalità di pagamento di sempre).

Gli svantaggi dell’utilizzo del cashback online sono principalmente legati all’affidabilità della piattaforma prescelta (in altre parole: deve essere una piattaforma che PAGA). Per questo risulta molto importante, prima di iscriversi, controllare feedback degli utenti e recensioni di piattaforme specializzate online.

Struttura e funzionamento di un sito di cashback

I siti di cashback, in estrema sintesi, stringono delle convenzioni con dei negozi online e suddividono i proventi a loro spettanti – per l’intermediazione nel processo di acquisto – con lo stesso utente che ha effettuato l’ordine.

Ciò avviene in una misura che varia di volta in volta, prevalentemente in base alle condizioni stipulate con il venditore partner.

In generale, il riaccredito o ‘cash back’ medio che si può ottenere online oscilla tra il 5 e il 10% di quanto si è speso.

Considerando che ogni portale di cashback stringe accordi commerciali diversi e sceglie autonomamente i propri partner, sarà dunque importante optare per il sito di cashback più completo e più adatto alle proprie esigenze.

In generale, i principali parametri da prendere in considerazione per la scelta sono:

  • percentuale dei riaccrediti
  • eventuali bonus (di benvenuto, di fedeltà, di affiliazioni)
  • numero e qualità dei negozi partner
  • presenza di una sezione codici sconto
  • feedback degli utilizzatori quanto ai pagamenti 

I negozi online che è possibile trovare su questi portali sono i più disparati, e coprono ogni categoria. Per fare qualche nome: da Booking.com per i viaggi, a Nike per lo sport, a Bonprix per l’abbigliamento fino a Unieuro per l’elettronica. 

Analizzando il funzionamento di una piattaforma di cashback online, si possono distinguere alcune fasi fondamentali:

a) Registrazione

Il primo passo su un sito di cashback è la registrazione. Registrarsi sul sito è – ovviamente – obbligatorio, ma gratuito. Al momento dell’iscrizione l’utente riceve spesso un bonus di benvenuto (ad esempio 5€ o 10€ nella sua cassa).

b) Scelta del Negozio

Il secondo step è la scelta del negozio online su cui acquistare. I siti di cashback ci introducono a una grande vetrina virtuale di negozi, selezionabili e filtrabili per categoria, brand, prodotti. Per ognuno c’è l’indicazione della percentuale di riaccredito che si otterrà sulla propria spesa.

c) Acquisto

Il terzo passaggio è l’acquisto, fatto sul sito del negozio partner, raggiunto grazie al link presente sul sito del cashback stesso. È di fondamentale importanza che il browser sia configurato per l’accettazione dei cookie: in questo modo l’acquisto è riconosciuto come proveniente dal sito di cashback e il rimborso, conseguentemente, viene assegnato.

NOTA: sempre più portali di cashback, per ovviare al doppio passaggio (login al sito e acquisto su un e-store esterno), hanno sviluppato estensioni del browser che segnalano la presenza di una offerta di cashback nel negozio che si sta visitando (o che compare in una serp di Google). In questo modo, con una semplice accettazione di un pop up, si potrà ricevere il cashback comprando direttamente sul negozio (senza necessità di passare prima dal sito di cashback vero e proprio).

Come ottenere il cashback dopo l’acquisto?

Per chi ha ancora poca familiarità con i sistemi di cashback online, può risultare poco chiaro il processo di accredito dei soldi dopo l’acquisto.

In realtà è molto semplice.

Una volta che si completa l’ordine, saranno accreditati i soldi sul proprio profilo utente del sito di cashback, nella misura pari alla percentuale indicata per l’acquisto di quel prodotto specifico.

Quando si raggiunge una soglia minima (in genere tra i 10 e i 50 €), i soldi saranno corrisposti tramite Paypal o bonifico, a richiesta dell’utente. Ogni sito, anche in questo caso, ha proprie regole circa le modalità di pagamento e il valore imposto come soglia minima.

Si possono guadagnare soldi anche invitando i propri amici ad iscriversi al sito di cashback. Il passaparola e la viralità sono per i portali di cashback la miglior forma di pubblicità, considerando l’utilità quotidiana del servizio per chiunque acquisti online.

Le persone iscritte attraverso il link personale di affiliazione permetteranno al loro ‘referente’ di ricevere degli introiti per ogni loro acquisto, incrementando i suoi guadagni all’aumentare del numero degli amici invitati.

3- Il Cashback ‘offline’

Quando si parla di cashback offline si fa riferimento alla possibilità di comprare in esercizi fisici al dettaglio sul territorio ottenendo benefici analoghi a quelli che offre una piattaforma di cashback online.

Un circuito di cashback offline può essere di vari tipi: 

  • un insieme di venditori al dettaglio a livello locale,
  • una catena legata a un particolare brand, 
  • un sistema generico di convenzione per attività commerciali sul territorio. 

Il denominatore comune è quello di permettere al cliente di avere una qualche forma di riaccredito basato su ciò che ha speso: in quest’ottica sono frequenti le ‘cashback card’.

Le cashback card sono simili a delle carte fedeltà, danno diritto ad usufruire del cashback nei punti vendita convenzionati, raccolgono i rimborsi accumulati e, in genere, consentono di spendere (all’interno del circuito) il credito accumulato.

Il vantaggio dell’utilizzo di un circuito di cashback offline è quello di ben assecondare le abitudini di chi ancora preferisce recarsi al punto vendita per acquistare beni di consumo.Gli svantaggi sono legati sia alla limitatezza degli esercizi convenzionati (che può essere geografica o di categoria), sia al fatto che spesso ai circuiti di cashback è associata una cashback card, che vincola il suo utilizzatore a spendere il credito maturato nuovamente all’interno del circuito.

Differenze tra cashback, codici sconto e concorsi a premi

Fino ad adesso abbiamo definito il cashback e il suo funzionamento spiegandone nel dettaglio i singoli meccanismi.

Per capire ancora meglio questo sistema, può essere utile – parallelamente – chiedersi anche cosa non sia il cashback. 

Giova, in particolare, cogliere le differenze tra cashback, coupon e concorso a premi.

Riassumendo ciò che abbiamo analizzato finora, ci sono 4 step di un processo di acquisto con cashback:

  1. Acquisto sullo store convenzionato
  2. Pagamento
  3. Riaccredito nella propria Cassa
  4. Incasso

Molto spesso, specialmente in Italia, vengono sovrapposti al cashback – confondendoli – altri meccanismi di risparmio o scontistica. In particolare i coupon e i concorsi a premi.

cashback coupon e concorsi a premi

Andiamo quindi a vedere cosa sono e in cosa differiscono dal cashback vero e proprio.

Che cosa sono i coupon o codici sconto

I coupon e i codici sconto sono biglietti o codici digitali che permettono di ottenere una riduzione del prezzo di acquisto di un prodotto o servizio, sia offline che online.

Sono la forma più diffusa e utilizzata di scontistica in Italia, e differiscono dal cashback perché agiscono direttamente sul prezzo finale da pagare, riducendolo.

Esempio: acquisto per 100 €, ho un buono sconto del 15%, pago 85 € alla cassa del negozio o al check out del sito e-commerce.

Il cashback invece ha una azione successiva al pagamento del prezzo, il cui importo resta inalterato. 

Esempio: acquisto per 100 €, il negozio applica un cashback del 15%, pago ugualmente 100 € ma mi verranno riaccreditati successivamente 15 €.

In genere i coupon / buoni sconto hanno una scadenza e sono il frutto di promozioni periodiche. 

Questo è un altro aspetto che li distingue dal cashback: lo sconto deve infatti essere usato entro una scadenza, mentre il riaccredito del cashback c’è sempre (o quantomeno fin quando il venditore e l’intermediario mantengono la loro collaborazione).

NOTA BENE: esistono piattaforme o catene di negozi che attivano promozioni cashback a tempo limitato e senza continuità. Si tratta di meccanismi gestiti autonomamente da un venditore o un erogatore di servizi (è il caso delle offerte cashback di Satispay, ad esempio), e non riconducibili a piattaforme di cashback specializzate.

Esistono veri e propri siti dedicati ai codici sconto o ai ‘social deals’ e al ‘social shopping’ tramite coupon (il più famoso è Groupon). 

Ma non solo: da qualche anno la maggior parte dei siti di cashback ha una sezione ‘Coupon’ in cui offre ai suoi utenti registrati centinaia di buoni sconto scaricabili gratuitamente e utilizzabili sui negozi partner.

Beruby, uno dei principali portali di cashback sul mercato italiano, inserisce i coupon direttamente nella pagina del negozio partner, permettendo una gestione semplificata (e unificata) di cashback e codici sconto.

Sezione coupon siti di cashback

Il vantaggio di utilizzare un coupon su un sito di cashback è la possibilità di sommare i due meccanismi di risparmio: quando si acquista si potrà infatti ottenere prima uno sconto sul prezzo utilizzando il coupon, e poi farsi accreditare il cashback sulla cifra effettivamente pagata.

Esempio: ho un conto finale 100 €. Utilizzo un coupon con il 15% di sconto e pago 85 €. Poiché il negozio è convenzionato con un servizio di cashback e offre un riaccredito del 15%, mi verranno successivamente restituiti 12,75 €. In definitiva l’acquisto mi sarà quindi costato 72,25 €.

Che cosa sono i concorsi a premi

Il concetto di concorso a premio, anch’esso piuttosto popolare in Italia, fa riferimento a due tipi di iniziative commerciali:

  • la promessa di un premio al raggiungimento di un obiettivo o di un certo livello di fidelizzazione (ad esempio una raccolta punti del supermercato);
  • la possibilità di partecipare a un’estrazione o comunque alla vincita di un premio subordinata alla ‘buona sorte’.

Entrambi questi sistemi sono iniziative commerciali che puntano a rafforzare la retention del cliente o ne solleticano le aspettative di vincita attraverso una forma di ‘gamification’.

I concorsi a premi sono concettualmente diversi dal cashback, e sono spesso slegati dall’acquisto singolo. Tendono più a premiare la fedeltà attraverso reward posticipati o probabilità di vittoria che aumentano all’aumentare delle transazioni concluse.

Utilizzo del cashback in combinazione con altri sistemi

Per sfruttare il cashback al meglio bisogna sempre ricordarsi che, come abbiamo appena visto, è diverso da altri tipi di promozione o scontistica, ma allo stesso tempo  è cumulabile ad ognuno di questi.

Ne deriva che chi acquista tramite i siti / circuiti di cashback può usufruire ugualmente delle offerte messe a disposizione dal venditore partner: tutti i ‘normali’ sconti del negozio sono sommabili al rimborso stesso, in un loop virtuoso di risparmio per il consumatore.

Alla luce di quanto abbiamo detto, è chiaro che se da un lato ci sono sistemi diversi e non comunicanti tra loro, dall’altro invece ci sono zone di sovrapposizione tra meccanismi differenti. 

Queste possono essere usate per massimizzare l’opportunità di accedere a prezzi convenienti, sfruttando contemporaneamente più sistemi. 

Esempio: carta di credito cashback + codice sconto + cashback = somma di 3 differenti scontistiche sul medesimo importo da pagare. Conto finale di 100 €. Utilizzo un coupon con il 15% di sconto e pago 85 €. Poiché il negozio è convenzionato con un servizio di cashback e offre un riaccredito del 15%, mi verranno successivamente restituiti 12,75 €. La carta di credito cashback con cui pago ha l’1% di cashback, facendomi recuperare altri 0,85 €. Il costo finale dell’acquisto sarà 71,40 €. 

Diffusione del Cashback nel Mondo

Il Cashback nasce come Cashback reward program nel mondo delle carte di credito. Possiamo collocare la nascita dei primi sistemi compiuti di Cashback negli anni ‘90, ma, come tutti i concetti di marketing, anche l’idea della fidelizzazione del cliente tramite forme di riaccredito della spesa è molto più antica.

Negli anni 2000 il Cashback si è progressivamente sviluppato come servizio autonomo dalle carte di credito, e hanno cominciato ad emergere circuiti di negozi o distributori offline correlati tra loro – e principalmente fondati su base locale –  che offrivano reti di partner convenzionati o ‘carte fedeltà’ ai clienti.

Nel quinquennio 2005-2010, poi, sono nati ed esplosi in tutto il mondo – di pari passo con l’espansione del commercio online – veri e propri siti dedicati al Cashback.

Il cuore pulsante delle aziende di cashback nel mondo è sicuramente radicato nei paesi anglosassoni. L’Inghilterra in particolare ha percentuali di utilizzo di servizi di cashback tra chi acquista online superiori al 50%.

Diffusione del Cashback in Italia

Negli ultimi anni il modello dello shopping con i riaccrediti si diffonde in Italia come non era mai riuscito a fare in precedenza, e comincia a venire utilizzato in circuiti e piattaforme anche molto differenti tra loro. 

In particolare: 

  • Si assiste all’affermazione – e alla conseguente diffusione virale – di sempre più numerose cashback app, carte cashback e cashback program di vario tipo.
  • Cominciano a diffondersi anche in Italia carte di credito cashback dei principali circuiti, in particolare American Express;
  • Nascono promozioni cashback di alcuni sistemi digitali di pagamento (come Satispay);
  • Molte catene di rivenditori al dettaglio – soprattutto nel settore dell’elettronica – propongono ai loro clienti ‘offerte cashback’ in alternativa a sconti e promozioni classiche;
  • Si comincia a delineare un nuovo modello aziendale di cashback, in particolare attraverso piattaforme white label, per fare fundraising e lead generation.
Siti di cashback in Italia e cashback app

Cashback: domande frequenti

Che cos’è il cashback?

La parola cashback significa letteralmente “contanti indietro” e consiste in un rimborso parziale della spesa sostenuta dagli utenti quando acquistano online su negozi convenzionati ad un sito di cashback, o dai clienti di punti vendita al dettaglio aderenti ad un circuito offline di cashback.

Che cos'è il cashback di stato?

Il cashback di stato utilizza il meccanismo di riaccredito del denaro come bonus governativo per premiare l’utilizzo delle carte di credito, dei bonifici bancari, o dei bancomat, in sostituzione del contante. Il 30 giugno 2021 si è concluso il primo semestre: i pagamenti di questo periodo sono stati erogati entro il 29 agosto. L’iniziativa risulta al momento sospesa dal Governo, che ha annullato il secondo semestre 2021.

Quanto si può guadagnare con il cashback?

Il meccanismo del cashback sui siti specializzati (da non confondersi con quello governativo ora sospeso) permette di recuperare una frazione della spesa sostenuta per acquistare un prodotto o un servizio. Di solito l’ammontare di questo riaccredito è calcolato in percentuale, con cifre variabili tra il 3 e il 10% della somma pagata.

Che differenza c’è tra il cashback e altri sistemi di scontistica?

I sistemi di scontistica e di vendite promozionali agiscono ‘a monte’ sul prezzo del bene o del servizio, il cashback interviene invece in una fase successiva, permettendo il riaccredito di una parte della somma spesa. Inoltre, i sistemi di scontistica sono solitamente a tempo limitato o legati a date ed eventi precisi, mentre i siti o i circuiti specializzati di cashback permettono l’accesso a questo meccanismo con continuità.

Conclusioni

Il cashback, una volta compreso come funziona, è un meccanismo da cui – dati alla mano – gli utilizzatori tendono a non separarsi più.

Questo perché chiunque acquisti (online o offline), prenoti (online o offline), abbia una carta di credito, gestisca un’azienda, si occupi di un ente o una associazione, può trarre da uno a svariati benefici utilizzando sistemi di cashback.

Per sintetizzare cosa sia il cashback, si potrebbe affermare:

Il prossimo acquisto che farete – che si tratti della spesa al supermercato, o dell’acquisto online di un capo di abbigliamento, o della prenotazione del treno che dovete prendere tra pochi giorni – potrebbe restare lo stesso (stesso sito, stessa modalità di acquisto, stesso pagamento) ma, una volta eseguito, generare dei soldi reali sul vostro conto.

Il prossimo acquisto che farete – che si tratti della spesa al supermercato, o dell’acquisto online di un capo di abbigliamento, o della prenotazione del treno che dovete prendere tra pochi giorni – potrebbe restare lo stesso (stesso sito, stessa modalità di acquisto, stesso pagamento) ma, una volta eseguito, generare dei soldi reali sul vostro conto.

Per qualunque domanda, precisazione o richiesta di chiarimenti, risponderemo ad ogni commento lasciato qui sotto!


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31 thoughts on “Che cos’è il Cashback e come funziona?”

  1. Salve,
    volevo sapere se esistono dei regolamenti specifici per delimitare il cashback.
    Nel caso specifico:
    Abbiamo progettato un’app e affiliato dei negozi di elettronica, vorremmo proporre loro un sistema di fidelizzazione basato sul cashbak e fornire loro un regolamento.

    La domanda che ci stiamo ponendo è se la percentuale sul singolo prodotto può ritenersi libera o se esistono dei massimi e dei limiti (es. in base alla spesa o alla tipologia di porodotto)

    Grazie in anticipo per la risposta

    Reply
    • Buongiorno Francesca, se ti stai riferendo ad una piattaforma / app ‘privata’ di cashback, non esistono limiti alla percentuale che si può riaccreditare. Questa è in genere determinata da quanto il negozio riconosce di commissione all’intermediario (per questioni di sostenibilità del sistema), ma nulla vieta che l’app di cashback possa sviluppare campagne promozionali con percentuali di riaccredito più alte.

      Reply
  2. La mia banca dice che i bonifici non sono tra le forme di pagamento che rientrano nel cashback e infatti non li trovo nella app IO. E’ giusto quanto dichiarato dalla banca?

    Reply
    • Noi NON ci occupiamo del cashback di stato e della relativa app, ma di cashback commerciale su siti privati. Le consigliamo pertanto di consultare siti governativi o di rivolgersi ai relativi servizi di assistenza.

      Reply
  3. domanda: per avere il rimborso devo fare un minimo di quanti acquisti? per un totale di euro?Oppure qualsiasi numero di acquisti sotto i 50 e importo totale sotto 1500 ? Grazie

    Reply
    • Buongiorno, se si riferisce al cashback governativo, noi NON abbiamo nulla a che vedere con il programma di incentivi e la relativa app. Ci occupiamo di cashback commerciale su siti privati. La preghiamo di contattare siti, centralini o uffici governativi (e non noi) per avere chiarimenti o risolvere problemi di utilizzo.

      Reply
    • Buongiorno, noi NON abbiamo nulla a che vedere con il cashback governativo e la relativa app. Ci occupiamo di cashback commerciale su siti privati. La preghiamo di contattare uffici governativi e non noi per avere chiarimenti o risolvere problemi (https://www.cashlessitalia.it/)

      Reply
  4. Buonasera, ho un paio di dubbi.
    Vorrei sapere se, con il nuovo servizio cashback che sarà in vigore dal prossimo 8 dicembre, potrò spendere in qualsiasi esercizio commerciale dotato di POS o se invece esiste un elenco limitato di esercizi presso i quali poter fruire di questa possibilità.
    Il secondo riguarda la possibilità di ottenere i vantaggi del cashback pagando con due bancomat intestati a persone diverse (marito e moglie) e avere il rimborso su uno stesso conto corrente cointestato.
    Grazie mille

    Reply
    • Buongiorno, questo sito – Italia Cashback – si occupa di cashback su piattaforme commerciali convenzionate con i principali portali di ecommerce mondiali. Quello di cui lei parla è il cosiddetto ‘cashback di stato’ (nell’ambito del progetto ‘Italia Cashless’), che non riguarda il nostro ambito di attività e divulgazione. Il consiglio è consultare direttamente fonti governative per avere tutte le informazioni necessarie sulla legge.

      Reply
    • Buongiorno, purtroppo c’è molta confusione e ambiguitaàul concetto di ‘cashback’ in questo momento. Si sta riferendo a quello sui siti ecommerce, di cui noi ci occupiamo, o a quello di stato nell’ambito del progetto ‘Italia Cashless’, per il quale è opportuno consultare fonti governative?

      Reply
    • Buongiorno. Se sta facendo riferimento al cashback ‘tradizionale’ erogato da piattaforme commerciali private, il rimborso sulla benzina è erogato dai siti di cashback (come Bestshopping), che hanno specifiche convenzioni con i fornitori di carburante. Se invece la sua domanda riguarda il cashback di stato, il consiglio è consultare direttamente fonti governative per avere tutte le informazioni necessarie sulla legge: questo sito infatti si occupa soltanto del cashback ‘tradizionale’, ottenibile sui siti privati.

      Reply
  5. Fra l’altro quando ho scaricato l’app IO mi ha consentito l inserimento solo della carta di credito, gli altri sistemi quali bancomat,paypall ecc. non erano utilizzabili.Per la maggior parte delle persone la cosa e’, a mio parere,complicata e con procedura ferraginosa che molti non riusciranno a capire

    Reply
  6. Ma se non ho negozi convenzionati dove fare le spese , ma solo negozi che accettano la mastercard o il bancomat,il cash back si applica ? Ho gia scaricato l’app IO !

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    • Buongiorno, non ci è chiara la sua domanda. Parlando di siti di cashback, il riaccredito si ottiene su tutti i negozi convenzionati presenti sulla piattaforma, a prescindere dalla modalità di pagamento prescelta.

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    • anche io vorrei sapere se pago con in Bancomat (collegato con la Banca Intesa-Sanpaolo posso ottenere il servizio cash back automaticamente oppure devo fare pratiche Bancarie o è sufficiente scaricare l’app del sito tramite il Download, su lo Smartphone, che sta in alto a questa pagina?

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      • Buongiorno, noi NON abbiamo nulla a che vedere con il cashback governativo e la relativa app. Ci occupiamo di cashback commerciale su siti privati. La preghiamo di contattare uffici governativi e non noi per avere chiarimenti o risolvere problemi (https://www.cashlessitalia.it/)

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    • Le carte cashback, salvo ove espressamente dichiarato da chi le emette, sono carte di credito / debito in tutto e per tutto uguali alle altre. Semplicemente accreditano in automatico un cashback ogni volta che vengono usate per un pagamento. Quindi sì, possono essere usate per generare il rimborso percentuale previsto anche nel caso di questi pagamenti!

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  7. Buon giorno cosa significa cashback pagato? Come faccio a trasferire i soldi i 10 euro che ho sul mio cash back dell’ iscrizione grazie fatemi sapere

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    • Ciao Maria Carmela, per prima cosa bisogna capire su quale sito di cashback sei iscritta. Ognuno ha regole e soglie diverse di prelievo. Se i 10 euro sono frutto soltanto di un bonus di benvenuto però, quasi sicuramente non saranno ancora ritirabili e richiederanno che tu incrementi questa somma facendo degli acquisti. Se non trovi spiegato chiaramente sul sito di cashback che stai usando quali sono le modalità di prelievo, contatta la loro assistenza o apri un ticket sul loro sito: è il modo più rapido per avere le informazioni che cerchi.

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      • io vorrei sapere come bisogna comportarsi alla cassa dopo aver fatto la spesa con bancomat maestro e con l’iscrizione al CASHBACK per entrare nel meccanismo

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        • Buongiorno, se si riferisce al cashback governativo, noi NON abbiamo nulla a che vedere con il programma di incentivi e la relativa app. Ci occupiamo di cashback commerciale su siti privati. La preghiamo di contattare siti, centralini o uffici governativi (e non noi) per avere chiarimenti o risolvere problemi di utilizzo.

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  8. Ciao,
    il cashback guadagnato si deve dichiarare? Potresti fare un articolo a riguardo?
    Ho letto questo inizio, ma non ho l’abbonamento per leggerlo appieno!

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    • Ciao Jessica, la questione fiscale rispetto al cashback in Italia è un argomento di grande interesse: abbiamo già in programma un articolo completamente esaustivo sul tema scritto da un commercialista. Il problema è che questi soldi sono difficilmente inquadrabili dalle normative – spesso obsolete – italiane. Sono proventi da attività online? Hanno carattere di continuità? O sono invece classificabili come premi e incentivi ‘occasionali’? In attesa che sviluppiamo il tema in profondità, tieni però presente questo: i siti di cashback con sede societaria in Italia sono tenuti a comportarsi come sostituiti d’imposta degli utenti privati. Quindi devono applicare la ritenuta e versarla per conto dell’utente, esaurendo gli adempimenti ‘a monte’. Partendo da questo, in sede di dichiarazione dei redditi, soprattutto se le somme sono ingenti e continuative, è sempre consigliabile rivolgersi ad un commercialista (possibilmente specializzato sulla fiscalità online, spesso nebulosa anche per molti professionisti).

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  9. Buongiorno, ho una domanda..nel mese di febbraio ho effettuato una serie di acquisti utilizzando cashback. Guardando nell’app questi importi risultano in sospeso..cosa vuol dire? Quando mi verranno accreditati?

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    • Buongiorno Silvia!
      L’accredito del cashback segue tre fasi: tracciamento vero e proprio, accredito sul proprio account nello status ‘pendente’ o ‘in sospeso’ (quindi non ancora incassabile), conferma del cashback (a questo punto definitivo e incassabile). I tempi perchè avvengano i vari passaggi sono variabili, e prevalentemente legati a:
      – tempi di tracciamento, comunicazione e controllo da parte del negozio
      – tempi legali in cui un acquisto diventa definitivo
      Mentre per il primo punto le differenze da negozio a negozio possono essere anche ampie (e non sotto il controllo del sito di cashback), per il secondo in genere è necessario aspettare che termini il periodo di reso o di recesso (in genere da 15 a 60 giorni): solo a questo punto il pagamento può essere considerato non più revocabile.

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