Come diventare dog sitter: tutto quello che c’è da sapere

By Redazione Italia Cashback | Guadagnare online

SCARICA LA NOSTRA GUIDA AL CASHBACK

Vuoi risparmiare centinaia di euro all'anno dai tuoi acquisti online?

Mag 20
Copertina guida come diventare dog sitter

Pubblicato il 30 agosto 2018 - ​​​Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2020

Cosa bisogna fare per diventare dog sitter o pet sitter? Come si comincia? Quanto e come si può guadagnare?

In questa guida risponderemo a tutte le più frequenti domande sul dog sitting e daremo alcuni suggerimenti pratici per trovare clienti e incrementare i guadagni ‘standard’.

Cosa fa un dog sitter

Un dog sitter si prende cura dei cani di altri persone, occasionalmente o continuativamente, con mansioni e incarichi che possono spaziare dal portare gli animali a fare brevi passeggiate, fino ad occuparsi di loro per varie ore della giornata o addirittura a fornire un servizio di pensione completa presso il domicilio proprio o di altri.

È utile distinguere preliminarmente tra il servizio di dog sitting ‘di cortesia’ tra vicini e conoscenti, sporadico e informale, e quello invece professionale e con tutti i crismi, che andremo ad analizzare nei prossimi paragrafi.

In sintesi, i principali servizi che un dog sitter professionale può offrire sono:

  • passeggiate quotidiane con il cane

  • gestione del cane durante fasce più lunghe della giornata (con permanenza in casa)

  • servizio di pensione in caso di accudimento per più giorni (ad esempio quando i padroni sono in viaggio)

  • accompagnamento dal veterinario, con o senza la presenza del padrone

  • accompagnamento a servizi di toelettatura (o, per chi è qualificato, esecuzione in prima persona degli stessi)

  • pet shopping, da intendersi come acquisto di prodotti per conto del padrone (cibo, giochi, accessori).

come diventare dog sitter e guadagnare

Servono certificazioni particolari?

Non ci sono requisiti specifici per diventare un dog sitter. È però altrettanto vero che avere qualifiche nel settore, ad esempio aver frequentato un corso di primo soccorso veterinario, darà migliori referenze.

Ovviamente l'esperienza acquisita è fondamentale e un feedback positivo da parte di chi ha già provato un servizio viene di solito tenuto in grande considerazione.

Quanto guadagna un dog sitter

Il guadagno effettivo di un dog sitter dipende da molti fattori, tra cui:

  • la disponibilità oraria messa in campo (quindi: è un lavoro full time o, come più frequentemente succede, solo part time?)

  • il tipo di servizi offerti (solo passeggiate o anche servizi più vasti?)

  • i costi vivi (in particolare gli spostamenti)

  • la tassazione

Parleremo della fiscalità per dog sitter più avanti, mentre ora ci focalizziamo su quali sono le tariffe base applicabili.

In generale:

  • 7-10 € all’ora per il servizio di dog walking (passeggiate)

  • 6-10 € all’ora per servizio di pensione in casa

  • 25-35 € al giorno per servizio di pensione in casa di più giorni

  • 65-75 € per un servizio di pet sitting notturno

Partendo da queste cifre, si possono poi creare veri e propri pacchetti che riguardano la continuità dei servizi o l’ampliamento delle prestazioni (shopping, toelettatura, pulizia degli ambienti, e così via).

Come aumentare i guadagni

Stiamo quindi vedendo che non c’è (più) soltanto il concetto di dog sitter che porta a spasso uno o più cani per qualche decina di minuti al giorno.

Piuttosto, si può costruire una professionalità che vada a coprire ogni tipo di esigenza (manifesta o latente) dei padroni degli animali.

Si possono proporre servizi aggiuntivi ai clienti, ad esempio intraprendendo un corso di toelettatura e offrendo bagno e toeletta a domicilio, oppure proponendosi all'interno di una struttura pet-friendly.

Un buon dog-sitter, oltre a conoscere le caratteristiche delle varie razze e le loro attitudini, deve essere informato sui prodotti indispensabili per il benessere e la cura del cane e di conseguenza saper consigliare i proprietari nell’acquisto e nelle best practice per la salute dei loro cani.

SUGGERIMENTO: Questi prodotti, dal cibo per cani e gatti, ai parafarmaci, ai giochi, agli articoli per il trasporto, si trovano a prezzi vantaggiosi sui negozi partner dei principali siti di cashback. Indirizzare i proprietari ad un acquisto con rimborsi, o occuparsi in prima persona di comprare online per conto di terzi, potendo tenere per sé il cashback che si genera, sono pratiche che un buon dog sitter potrebbe usare con profitto.

Zooplus  

cashback 1,40% 

Logo Zooplus

Ciam  

cashback 4,20%

Logo Ciam

Paco Pet Shop

cashback 3,20% 

Logo Paco Pet Shop

Il concetto sostanzialmente è evolvere la figura professionale: da quella di ‘dog sitter vecchia maniera’ a quella di vero e proprio consulente nonché esecutore della maggior parte delle attività che riguardano i cani (e tutti gli animali) di famiglia.

La partita IVA per i dog sitter

Come si applica il fisco a chi svolge un lavoro da dog sitter?

Per prima cosa dobbiamo tornare alla distinzione tracciata in apertura di questa guida:

  1. è un’attività spot, occasionale e senza continuità oppure

  2. è un’attività continuativa e professionale (a prescindere che sia full o part time)

Nel secondo caso è necessaria la partita IVA, come per qualunque altra attività da ‘freelance’.

Esiste un Codice Ateco specifico per i dog sitter: 96.09.04 (Servizi di cura degli animali da compagnia, con esclusione dei servizi veterinari).

Si potrà scegliere tra regime forfettario o regime semplificato, e andrà valutato l’insieme delle prestazioni offerte per decidere se iscriversi alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’Inps oppure alla Gestione Separata Inps.

NOTA: qualora si volesse intraprendere il lavoro di dog sitter in modo professionale, aprire la propria partita IVA permette, oltre ad essere perfettamente in regola, di avere una serie di tutele. Per esempio, l’indennità pagata nei mesi dell’emergenza COVID19, a cui in marzo e aprile 2020 si è avuto accesso per il solo fatto di avere una partita IVA aperta e attiva.

Il nostro consiglio è comunque sempre quello di consultare un commercialista qualora si volesse lavorare con continuità e ad alti volumi nel campo del dog sitting.

Segnaliamo questo approfondimento per chi volesse da subito informarsi più a fondo sul tema: https://flextax.it/aprire-la-partita-iva-per-dog-sitter/

Come trovare clienti

Se l’interesse a lavorare come dog sitter va oltre il farlo con persone vicine e conoscenti, diventa centrale il come acquisire nuovi clienti.

Come in qualunque attività!

Bisogna tracciare una strategia per andare ad intercettare le persone giuste nel posto giusto, costruire un proprio trust (principalmente fatto di buoni feedback e referenze), e comunicare nel modo corretto (le persone difficilmente metteranno i loro amati animali nelle mani di chi non sa essere empatico e rassicurante).

La società digitale in cui ormai siamo immersi apre innumerevoli possibilità anche quando si tratta di attrarre nuovi potenziali clienti per la propria attività di dog sitting.

Non si tratta di sostituire il contatto e la conoscenza diretta con quelli online, ma di amplificare la platea a cui si può parlare, e di rendere migliori e più efficaci i messaggi e i valori che si vogliono trasmettere.

Ecco alcune idee per ‘lanciare’ la propria carriera di dog sitter:

(A secondo della vostra attitudine e dell’ambiente in cui vi trovate o a cui vi rivolgete, potreste approfondirne e adottarne una o più)

Offline

  • Proporsi in strutture pet-friendly (alberghi e ristoranti apertamente strutturati per l’accoglienza degli animali);

  • Proporsi in centri di addestramento cani e negozi di toelettatura;

  • Lasciare un annuncio in centri veterinari o negozi per animali, necessariamente con il consenso dei titolari, meglio se anche con la loro referenza diretta;

  • Lasciare un annuncio in bacheche o luoghi pubblici molto frequentate da proprietari di cani.

Online

  • Creare e lanciare un canale YouTube che parli di voi, della vostra attività e del vostro rapporto con gli animali;

  • Creare e lanciare una pagina Facebook / Instagram con gli stessi obiettivi;

  • Pubblicare e aggiornare annunci nei siti specializzati in offerte di lavoro;

  • Iscriversi a portali specializzati in erogazione di servizi di pet sitting, candidandovi per lavorare nel loro network.

diventare dog sitter

Domande frequenti

Quanto guadagna un dog sitter?

Ci sono molte variabili da tenere in considerazione per quantificare il possibile guadagno di un dog sitter. In primo luogo la continuità dei suoi rapporti di lavoro e la sua disponibilità ad andare oltre le sole passeggiate (ad esempio offrendo servizi di pensione o di pet sitting notturno). Anche la capacità di proporre degli extra come servizi di toelettatura o di spesa per gli animali a domicilio incidono. In generale, avendo buone disponibilità di tempo non è difficile superare i 1.000 euro al mese.

Quali sono le tariffe di un dog sitter?

Le tariffe di un dog sitter cambiano soprattutto in base alla continuità del rapporto di lavoro (diventando da ‘orarie’ a ‘pacchettizzate’). Indicativamente, quelle base sono: 7-10 € all’ora per il servizio di dog walking, 6-10 € all’ora per servizio di pensione in casa, 25-35 € al giorno per servizio di pensione in casa, 65-75 € per un servizio di pet sitting notturno o in particolari festività.

Quali attività svolge un dog sitter?

Un buon dog sitter non si limita più a svolgere soltanto il tradizionale servizio di dog walking (la passeggiata con il cane). È possibile e consigliabile ampliare i servizi offerti con pensione completa per cani, pet sitting notturno, assistenza nelle visite dal veterinario, acquisto cibo e prodotti per il cane, toelettatura, e così via.

Conclusioni

Se amate i cani, siete affidabili e avete interesse per un lavoro che sia divertente e vi metta a contatto con gli animali, potreste pensare davvero di diventare un dog sitter.

Farlo può essere molto redditizio in particolare nelle grandi città, dove le persone sono mediamente più impegnate o impossibilitate a rientrare a casa a metà della giornata lavorativa.

Oggi è poi fondamentale pensare un po’ più in grande e offrire, in modo proattivo, servizi collaterali che aumentino i vostri guadagni e vi facciano risaltare in mezzo alla concorrenza indistinta.

Avete già provato a lavorare come dog sitter? Avete altri dubbi su come iniziare ed avere un buon successo? Potete parlarcene nei commenti.

Follow

About the Author

La Redazione di Italia Cashback eredita l'esperienza di 8 anni della piattaforma Queexo.com e la riversa in un nuovo contesto più globale, smart e improntato al marketing strategico (che rappresenta la principale area di expertise del gruppo).

>
Scroll Up