Come guadagnare dai rifiuti domestici

Avete mai pensato a come fare soldi extra vendendo oggetti di uso quotidiano che normalmente buttereste nei rifiuti?

Nella vostra pattumiera potrebbe nascondersi una piccola fortuna: se volete sapere come trasformare i vostri rifiuti, o almeno qualcuno di essi, in denaro, abbiamo selezionato 15 modi in cui questo può diventare possibile.

I primi riguardano modi di guadagnare dai rifiuti ‘generici’, mentre gli ultimi sono dedicati in modo specifico ai rifiuti elettronici.

Vediamoli insieme.



Punti chiave

La vendita dei rifiuti domestici può essere un’idea redditizia, originale ed ecosostenibile, alla portata di tutti.

Tra i rifiuti di casa più facilmente vendibili ci sono: carta e cartone, alluminio, plastica, vetro e rifiuti organici.

Si stima che una famiglia media possa guadagnare in un anno tra poche decine di euro fino a diverse centinaia di euro dalla raccolta e dalla vendita dei rifiuti domestici.

Vendita rifiuti come opportunità di guadagno?

La vendita dei rifiuti domestici può essere un’idea redditizia, originale ed ecosostenibile perché consente di trasformare gli scarti in una fonte di guadagno e allo stesso tempo contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. 

Il riciclaggio dei rifiuti domestici è una pratica importante per ridurre l’impatto ambientale e conservare le risorse naturali. 

Inoltre, la vendita dei rifiuti domestici può essere un’opportunità per creare nuove attività e lavori, soprattutto in un’epoca in cui c’è sempre più attenzione verso l’economia circolare.

Guadagnare qualcosa sfruttando i rifiuti domestici quotidiani, quindi, è possibile.

Principalmente, esistono due canali di ‘monetizzazione dei rifiuti’:

  1. gli enti o le aziende che pagano (generalmente a peso) per determinati materiali correttamente raccolti e differenziati;
  2. le persone che cercano e acquistano online articoli che quotidianamente nelle case vengono cestinati – tappi di sughero e barattoli vuoti di marmellata per esempio – per riutilizzarli in diversi modi. 

I 15 modi migliori per trasformare i rifiuti in denaro

Capiamo allora quali tipologie di oggetti potrebbero essere più “fruttuosi” una volta messi in vendita, analizzando alcuni tra i più interessanti modi di far diventare soldi i nostri rifiuti.

1. Compattare le lattine e vendere l’alluminio

Vendere l’alluminio è una delle cose più remunerative che si possano fare, quando si tratta di trasformare in soldi i propri rifiuti.

Le lattine ne sono la principale fonte, e il modo migliore per ricavarne allumino ‘vendibile’ è quello di compattarle attraverso, ad esempio, una pressa per lattine.

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Un piccolo investimento iniziale per una potenziale attività di recupero e smaltimento remunerativa: si calcola che un nucleo familiare medio possa ricavarne anche 700 € all’anno.

Guadagnare con le lattine di alluminio

Dove vendere vetro al kg e lattine in alluminio?

Ci sono diversi modi per vendere lattine di alluminio, spesso insieme al vetro proveniente dai nostri usi quotidiani più comuni:

  1. Centri di raccolta rifiuti: molti comuni hanno centri di raccolta rifiuti che accettano vetro al kg e lattine di alluminio come parte del programma di riciclaggio.
  1. Compagnie di riciclaggio: ci sono compagnie che si occupano del riciclaggio di vetro e alluminio e che possono essere contattate per vendere bottiglie e lattine.
  1. Mercatini dell’usato: molti mercatini dell’usato accettano oggetti particolari di vetro e lattine di alluminio come parte della loro vendita.
  1. Negozi di ferramenta o di bricolage: alcuni negozi di ferramenta o di bricolage accettano lattine di alluminio per il riciclaggio.
  1. Vendere a rivenditori di metalli: ci sono rivenditori di metalli che comprano lattine di alluminio per il riciclaggio.
  1. Online: esistono siti web e piattaforme online che permettono di vendere oggetti di vetro e lattine di alluminio a rivenditori o altri soggetti interessati all’acquisto.
  1. Raccoglitori ambulanti: in alcune zone ci sono raccoglitori ambulanti che percorrono le strade alla ricerca di lattine di alluminio da acquistare.
  1. Supermercati: alcuni supermercati hanno macchinette per il riciclaggio del vetro e delle lattine di alluminio, e offrono in cambio denaro o buoni spesa.

NOTA – È importante verificare le regole e le tariffe di ciascuna opzione prima di vendere il vetro al kg o le lattine di alluminio. Le valutazioni potrebbero essere molto diverse.

2. Vendere scatole vuote di uova 

Le uova arrivano in casa nostra in comodi contenitori che hanno mille possibili usi. 

Le scatole vuote di uova si vendono solitamente in lotti sui siti di aste online; Tra i vari utilizzi, servono anche per realizzare pannelli insonorizzanti di isolamento acustico per stanze e/o locali.

Guadagnare con le scatole di uova

3. Vendere imballaggi e contenitori di merce

Quando acquistiamo qualcosa, le scatole che contengono la merce vanno solitamente dritte nella spazzatura. 

Tuttavia, i venditori online hanno bisogno di imballaggi per gli oggetti che stanno commerciando, e sono spesso alla ricerca di scatole a basso costo di buona qualità, creando un mercato attivo e ricco di possibilità (con un po’ di pazienza e ricerca).

Guadagnare con gli imballaggi

4. Vendere riviste

Molti di noi avranno preso un magazine in abbonamento pensando di tenerne tutti i numeri come ricordo, per scaricarli, poi, nel soppalco o in garage. 

Specialmente dalle riviste più datate potreste ricavare denaro, ma anche se queste sono più moderne, o addirittura in corso, troverete collezionisti che potrebbero avere bisogno di un numero specifico che a loro manca.

Rimanendo in tema, ci sono poi i fumetti. Alcune vecchie collane, o alcuni numeri introvabili di molti anni fa hanno acquisito valori di mercato sbalorditivi.

Guadagnare con le vecchie riviste

5. Linguette metalliche delle lattine

Siamo di nuovo nella terra dei collezionisti!

Ce ne sono di interessati ad acquistare ogni genere di linguetta. È possibile venderne a lotti dello stesso colore o offrire sacchetti misti nel caso in cui ne abbiate di tipi diversi.

Guadagnare con le linguette delle lattine

6. Cavi

È molto probabile che abbiate conservato una montagna di cavi sul retro di un armadio o in un cassetto e forse non eravate a conoscenza che c’è un enorme mercato per i cavi di sostituzione, cavi telefonici, cavi di computer portatili e caricabatterie usati.

Se poi si tratta di cavi per modelli di apparecchiature elettroniche non più in produzione, varranno ancora di più.

Guadagnare con i vecchi cavi

7. Tappi di sughero

Si può guadagnare con i tappi di sughero? Sì!

In generale, i tappi di sughero possono essere raccolti e venduti a compagnie di riciclaggio o a rivenditori di materiali riciclabili per essere utilizzati in vari prodotti come isolanti, pavimenti, tappeti e altro. 

Anche alcune associazioni ambientali raccolgono i tappi di sughero per finanziare le loro attività e progetti.

Gli artigiani amano i tappi di sughero – quelli delle bottiglie di vino per intenderci – e li riutilizzano nei più svariati modi. 

Sono l’ideale per farne cornici, pannelli di sughero e decorazioni di Natale. Questi oggetti possono essere usati anche come galleggianti dai pescatori e per lavori di bricolage.

Guadagnare con i tappi di sughero

8. Utilizzare le discariche verdi

Guadagnare dai rifiuti è possibile anche attraverso le cosiddette ‘discariche verdi’ cioè siti e macchinari di raccolta presenti in diverse città. 

Questi restituiscono denaro (o buoni spesa) in cambio di un certo quantitativo di materiale riciclabile raccolto e isolato in modo appropriato.

Una famiglia media può mettere da parte una cifra di circa 250 – 300 € all’anno smaltendo in questi punti i rifiuti di alluminio (i meglio pagati), oltre a ferro e carta.

Guadagnare con le discariche verdi

9. Creare oggetti d’arte o decorazioni

La creatività manuale, il bricolage e il fai da te attingono a piene mani al mondo del riciclo. 

Creare oggetti d’arte o decorazioni per la casa utilizzando materiali di recupero è una forma creativa di riciclare e dare nuova vita agli oggetti che altrimenti sarebbero stati buttati via. 

La gamma è vasta: da grandi artisti contemporanei che ispirano intere creazioni e stili al tema del riciclo domestico, fino al semplice hobby ‘green’ di molte persone in cerca di idee per piccoli guadagni.

SUGGERIMENTO – Volete capire cosa si può fare? O trovare nuove ispirazioni? Pinterest può essere un ottimo posto dove soddisfare queste curiosità.

Guadagnare con il riciclo creativo

Ci sono molte idee e tecniche che si possono utilizzare per creare oggetti d’arte o decorazioni per la casa utilizzando materiali di recupero, alcune delle quali sono:

  1. Creare oggetti artistici utilizzando vecchi oggetti come tappi di bottiglia, lattine, bottiglie di vetro, gusci d’uovo, tappi di sughero e altri materiali di recupero.
  1. Utilizzare vecchie fotografie, cartoline o vecchie riviste per creare collage artistici.
  1. Riutilizzare i tessuti, come vecchi abiti o vecchi asciugamani, per creare borse, cuscini e altri oggetti per la casa.
  1. Usare vecchie scatole, come scatole di cereali o di scarpe, per realizzare contenitori decorativi o piccoli mobili.
  1. Recuperare vecchi giocattoli, come bambole o automobiline, per creare opere creative o decorazioni.
  1. Utilizzare vecchi pallet per costruire mobili o decorazioni per il giardino.
  1. Usare vecchi utensili da cucina, come pentole e padelle, per creare opere a tema culinario.
  1. Sfruttare vecchie chiavi per realizzare ganci per appendere gli oggetti.
  1. Utilizzare vecchi libri per creare collage.
  1. Recuperare vecchie ceramiche o porcellane rotte per dar vita a mosaici o decorazioni.

L’importante è essere creativi e fantasiosi, cercando di utilizzare gli oggetti in modo originale e inusuale, in modo da trasformarli in qualcosa di nuovo e bello, da tenere per sé, regalare, o vendere.

10. Trasformare i rifiuti organici in compost per il proprio giardino o per la vendita

Il compostaggio è un processo naturale in cui i rifiuti organici vengono trasformati in un fertilizzante ricco di nutrienti per le piante. 

Ci sono diversi modi per trasformare i rifiuti organici in compost, ma uno dei metodi più semplici è quello di creare un compostiera in giardino.

  1. Iniziate raccogliendo i rifiuti organici come foglie, erba tagliata, rametti, frutta e verdura scartate, residui di cucina come torsoli e gusci d’uovo e carta e cartone senza vernice.
  1. Mettete i rifiuti organici in un contenitore, come un vecchio secchio o una compostiera apposita, in modo da creare una pila di rifiuti. Assicuratevi che i rifiuti siano misti in modo equilibrato tra materiali verdi (come foglie e erba tagliata) e materiali marroni (come rametti e carta).
  1. Mantenete la pila umida aggiungendo acqua di tanto in tanto.
  1. Mescolate la pila ogni settimana o ogni due settimane per ossigenare il compost e accelerare il processo di decomposizione.
  1. Dopo 3-4 mesi, il compost sarà pronto per essere utilizzato nel vostro giardino o per la vendita.

È possibile anche utilizzare una compostiera a tamburo o una compostiera a vermi per trasformare i rifiuti organici in compost, ma questi metodi richiedono un po’ più di spazio e di attenzione.

11. Usare ricevute e scontrini per guadagnare cashback con l’app Ibotta

Infine una segnalazione (più che un metodo realmente utilizzabile oggi) per gli amanti del cashback: l’app Ibotta.

Si tratta di un servizio attualmente non disponibile in Italia, e invece piuttosto diffuso negli Stati Uniti e in altri paesi anglosassoni. 

Rappresenta un modo originale di guadagnare da ciò che in genere buttiamo (in questo caso scontrini e ricevute d’acquisto).

Ibotta è, dove disponibile, un’applicazione scaricabile su smartphone (Android e Ios) che propone a tutti gli effetti un servizio di cashback.

La particolarità rispetto ai tradizionali siti di cashback è che l’accredito del rimborso è subordinato ad alcune azioni specifiche durante o dopo il processo di acquisto.

In particolare, negli store convenzionati, la ricevuta d’acquisto o lo scontrino fiscale, invece che essere gettati nel cestino, possono essere conservati e scannerizzati secondo le indicazioni dell’app per generare cashback su quanto si è dimostrato di aver acquistato.

Se sbarcherà in Italia nuovamente, o se vi recate in paesi dove è operativa, può essere un modo originale di unire cashback e, in senso ampio, utilizzo profittevole dei rifiuti!

Guadagnare con gli scontrini

Guadagnare con i rifiuti elettronici

12. Vendere prodotti di elettronica usati

I prodotti di elettronica, anche se datati e apparentemente obsoleti, potrebbero avere un mercato. A patto ovviamente che siano ancora funzionanti.

Il pubblico può essere duplice: chi vuole risparmiare e si accontenta di modelli datati e un po’ superati, oppure chi è appassionato di vintage e di apparecchi dal sapore retrò.

Guadagnare con vecchi prodotti di elettronica

13. Riciclare, riparare e rivendere i prodotti elettronici

C’è un florido mercato per la plastica, il vetro e i metalli derivati dalla maggior parte dei dispositivi elettronici. 

Esistono vere e proprie attività di riciclaggio a cui ci si può rivolgere: si occupano di raccogliere rottami elettronici e di venderli successivamente a clienti che riutilizzeranno i materiali per l’industria. 

Potete anche farlo in modo individuale vendendo online il vostro vecchio portatile o telefono cellulare rotto a qualche azienda interessata a rimetterli a nuovo e poi rivenderli. Oppure, se avete le competenze tecniche, potete raccogliere i cellulari rotti di altre persone e ripararli e rivenderli voi stessi.

14. Trasportare rifiuti elettronici

Se avete un camion o un furgone (e qualche aiutante), potete far pagare agli altri lo smaltimento dei loro televisori ed apparecchi elettronici rotti. 

Scegliendo questa strada, sarà prima necessario familiarizzare con le leggi che regolano il corretto smaltimento dell’elettronica, specialmente dei monitor di TV e computer (che contengono molti elementi tossici per l’ambiente)

15. Trasformare gli scarti elettronici

Usate i componenti elettronici dei device dismessi per creare qualcosa di completamente nuovo da rivendere. 

Alcuni artisti intraprendenti hanno preso elementi di dispositivi elettronici scartati e creato opere d’arte. Molto più semplicemente, creare oggetti artigianali di uso comune smontando e riadattando parti di vecchi apparecchi può rivelarsi divertente e molto utile (nonché redditizio, in certi casi).

Dove vendere online i rifiuti domestici?

Una volta che avete fatto mente locale su che cosa avete intenzione di vendere, il passo successivo è capire dove poter monetizzare meglio i vostri oggetti. 

Nel caso vogliate vendere rifiuti di materiali adeguatamente isolati e differenziati, dovrete trovare Discariche Verdi nella vostra zona o Ecopunti (negozi in franchising che comprano i vostri rifiuti di alluminio, ferro, vetro e carta per venderli in un secondo tempo a consorzi di riciclaggio con cui sono convenzionati).

Se invece optate per la vendita del vostro usato domestico o di vecchi utensili e apparecchiature elettroniche, l’opzione migliore è un sito di aste online come eBay o la pubblicazione di un annuncio su siti specializzati come Kijiji.

SUGGERIMENTO – se al contrario siete voi alla ricerca di oggetti vintage o riciclati, non dimenticate che c’è la possibilità, su siti di cashback come Beruby, di incassare un rimborso ogni volta che acquistate su eBay.

Se infine vi siete lanciati nel riciclo creativo e volete commercializzare le vostre opere sul miglior marketplace dei prodotti vintage e fai da te, Etsy è la scelta migliore.


Domande frequenti

Quali rifiuti domestici possono far guadagnare dei soldi?

I rifiuti domestici possono far guadagnare soldi se opportunamente raccolti e differenziati in base ai loro elementi costitutivi. Alluminio, ferro e vetro sono quelli che fanno guadagnare cifre più interessanti. In alternativa, è possibile produrre oggetti con materiali di recupero (ad esempio creatività artistiche con materiali riciclati) oppure vendere oggetti in disuso d’interesse per collezionisti (riviste, fumetti, apparecchiature elettroniche).

Quanto si può guadagnare dai rifiuti domestici?

Attraverso il recupero e/o il riciclo di alluminio, ferro, carta, vetro e plastica, un nucleo famigliare medio può mettere da parte anche 800 – 1.000 € all’anno. Indicativamente, il prezzo di vendita al kg dell’alluminio è di 0,50 €, quello del ferro 0,20, mentre gli altri materiali, tra cui la carta, sono tutti sotto gli 0,10 €.

Dove si possono vendere i rifiuti domestici?

Il mondo della vendita dei rifiuti domestici è molto vario. I ‘compratori’ possono essere aziende o consorzi di smaltimento, piccole industrie che lavorano materiali di recupero, enti preposti (che predispongono ‘Discariche Verdi’, ad esempio), oppure Ecopunti sul territorio. Ma se i prodotti di scarto o di riciclo vengono immessi sotto forma di oggetti da collezione o elettrodomestici funzionanti, i canali di vendita diventano mercatini dell’usato, marketplace e aste online.


Conclusioni

Guadagnare vendendo online oggetti non più utilizzati, e in particolare, come abbiamo visto in questo articolo, piccoli rifiuti domestici, può in certi casi essere fatto in rete, senza muoversi da casa. 

In altri casi invece recarsi al punto di raccolta specifico è l’opzione migliore.

Guadagnare dai rifiuti domestici può essere la classica buona idea che abbiamo avuto sotto gli occhi ogni giorno, da sempre, senza mai sfruttarla.

Non solo la vendita dei rifiuti domestici può essere un’idea redditizia, ma anche originale, perché ci permette di utilizzare la nostra creatività per trasformare i rifiuti in oggetti utili e decorativi. 

In sintesi, la vendita dei rifiuti domestici rappresenta una opportunità per generare profitto, risparmiare denaro e fare la differenza per l’ambiente.

Ci sono altri rifiuti domestici, o prodotti normalmente considerati ‘di scarto’, che aggiungereste a questa lista o con cui avete già guadagnato? Fatecelo sapere nei commenti.


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