Come esercitare il diritto di recesso per acquisti online

By Redazione Queexo | Acquisti in rete

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Ago 16
diritto di recesso acquisto

Il diritto di recesso, come previsto dal d.lgs. 206/2005, più conosciuto come Codice del Consumo, è una forma di tutela del consumatore che si applica sempre, anche quando acquisti online o semplicemente fuori dai locali commerciali, incluse le vendita porta a porta.

Per esercitare il diritto di recesso la legge italiana prevede delle condizioni e modalità ben definite ed è bene conoscere i propri diritti per potersene avvalere correttamente e non commettere errori.

Come esercitare il diritto di recesso online oggi

Le indicazioni che seguono sono valide purché sussistano due presupposti fondamentali. Il primo è che l’acquisto sia avvenuto a distanza o al di fuori dei negozi, così canonicamente intesi (sono inclusi gli stand nei centri commerciali o gli ambulanti regolari) e, in secondo luogo, che la compera sia effettuata da un consumatore.

Il Codice del Consumo intende come consumatore colui il quale “agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”, quindi, sono da ritenersi escluse le transazioni con partita IVA.

Il venditore è tenuto per legge a comunicare al proprio cliente, prima della conclusione dell’ordine, informazioni precise sulle condizioni di vendita, sulle caratteristiche del prodotto o del servizio, sul prezzo comprensivo di tutte le spese extra, sui tempi di consegna, sul diritto di recesso e sulle modalità di pagamento. Qualora ciò non avvenga, il consumatore ha più tempo per avvalersi del diritto di recesso.

Tempi e Modalità

Il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni dal ricevimento del bene da parte del consumatore o, se si tratta di un servizio, entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, a patto che siano stati rispettati gli obblighi di informazione che gravano sul venditore.

Nel caso in cui questi non siano stati inizialmente rispettati e il venditore abbia posto rimedio successivamente, il diritto di recesso può essere esercitato entro 14 giorni dal momento in cui tali obblighi siano stati rispettati.

Nell'ipotesi in cui il venditore dovesse omettere gli obblighi di informazione senza porre rimedio, a quel punto il diritto di recesso potrà essere esercitato entro 12 mesi e 14 giorni dalla conclusione del contratto di servizio o dal ricevimento del bene.

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Come si esercita il diritto di recesso

Il diritto di recesso può essere esercitato in qualsiasi momento entro i termini sopra previstisenza motivazione e senza alcun costo.

Il diritto di recesso si esercita inviando una raccomandata con avviso di ricevimento alla sede del venditore entro i termini indicati e farà fede il timbro postale. Il consumatore può dunque inviare una dichiarazione esplicita (eventualmente copiando la comunicazione allegata al Codice del Consumo). 

Il Codice del Consumo prevede anche altre forme di comunicazione ma pone come condizione, anche a seguito dell’inoltro di una mail o di un fax, l’invio di una raccomandata a/r entro le 48 ore successive. La raccomandata con avviso di ricevimento è indispensabile a meno che non si interagisca con il venditore tramite PEC (posta elettronica certificata) che produce gli stessi effetti di una raccomandata.

Nella raccomandata si dovranno inserire tutti i dati relativi all’ordine effettuato e specificare che si intende recedere dal contratto, richiedendo la restituzione dell’importo pagato entro e non oltre i 30 giorni. Non è necessario addurre motivazioni.

Spese di spedizione, condizioni del bene, eccezioni

Le spese di spedizione per la restituzione della merce, se non è previsto diversamente dalle condizioni di vendita, sono a carico del consumatore il quale, però, ha diritto alla restituzione dell’intero importo pagato e, nello specifico, anche alle spese sostenute originariamente per la consegna del bene.

Esistono comunque diversi portali e-commerce che utilizzano il reso gratuito come forma di promozione.

Per restituire un prodotto è fondamentale che questi sia sostanzialmente integro e come recita l’art.67 del Codice del consumo che “sia restituito in normale stato di conservazione, in quanto sia stato custodito ed eventualmente adoperato con l’uso della normale diligenza”. Il diritto di recesso non si applica per alcune categorie di prodotti come, ad esempio, gli oggetti personalizzati, i giornali o le riviste, i supporti elettronici i cui sigilli siano stati rimossi e i dvd o i videogames le cui confezioni siano state aperte.

Il consumatore, infine, potrà restituire il bene anche se in parte deteriorato perché,come recita il testo di legge, sarà responsabile solo della “diminuzione del valore del bene custodito”. Se si è preoccupati che un prodotto possa non rispondere alle esigenze, soprattutto se si vede solo un’immagine dello stesso attraverso un monitor, ora si può usare consapevolmente un’arma in più: il diritto di recesso, che in pratica sancisce il diritto di cambiare idea.

Una volta ricevuta la comunicazione di recesso, il venditore deve restituire il prezzo pagato nel minore tempo possibile e comunque entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione stessa. Il consumatore deve, entro lo stesso termine decorrente dalla data di invio della comunicazione,restituire la merce.

Le esclusioni dal diritto di recesso

L'art 59 del Codice del Consumo prevede che ci siano particolari casi in cui resta escluso il diritto di recesso:

  • la fornitura di beni personalizzati o confezionati su misura;
  • la fornitura di beni deteriorabili;
  • la fornitura di beni sigillati che, per motivi di sicurezza o di salute, non si prestano alla loro restituzione dopo l’apertura;
  • la fornitura di bevande alcoliche il cui prezzo, concordato, sia legato a fluttuazioni di mercato e la cui consegna non possa avvenire prima di 30 giorni;
  • la fornitura di giornali, riviste e periodici;
  • la fornitura di video/audio/software consegnati sigillati e che siano stati aperti;
  • i contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell’effettuazione di lavori di riparazione o manutenzione.

Diritto di recesso nei siti di cashback

Fin qui la 'teoria generale'. Ma in un sito di cashback, o nell'ambito di un qualunque servizio che offra un parziale riaccredito della spesa fatta, come funziona il diritto di recesso?

Italia Cashback home

La risposta è in realtà molto semplice: allo stesso modo.

Infatti, nei siti di cashback si acquista con le stesse modalità di sempre, cioè direttamente sulle piattaforme dei siti partner.

Questo vuol dire che le regole sul diritto di recesso seguono le regole generali proprio per il fatto che - tecnicamente - l'acquisto e il pagamento non hanno nulla di differente dall'acquisto e dal pagamento fatti quando non si utilizza un servizio di cashback.

L'unica implicazione che si ha quando si fa shopping con il cashback è proprio che questo non viene riconosciuto come 'definitivo' fin quando sussiste il diritto di recesso. In genere, in tale 'limbo', l'acquisto figura come tracciato e riconosciuto, ma il riaccredito non ancora incassabile.

Leggi anche -> Siti di cashback: le 10 cose da sapere

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